Dessert proteico ricotta, cocco e cacao

Un dessert proteico a due strati, con ricotta, cocco e cacao. Uno sfizio sano

Due strati, due colori, un dolce leggero e proteico: la base di questo dessert è una crema di ricotta lavorata con latte, vaniglia, dolcificante e scaglie di cocco, rassodata con la gelatina. Proteico grazie alla ricotta, dolcificato senza (o con poco) zucchero, è un dessert leggero adatto a chi tiene alla linea ma non vuole rinunciare al dolce, da preparare in anticipo e tenere in frigorifero, pronto da servire.

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Dessert proteico ricotta, cocco e cacao

Dessert proteico bicolore. Il segreto degli strati netti? La gelatina, con una regola che in pochi conoscono. Come farlo
Preparazione 20 minuti
Tempo di riposo 4 ore
Tempo totale 4 ore 20 minuti
Porzioni: 12
Portata: Dessert
Cucina: Italiana
Calorie: 54

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per il dessert proteico
Per la base alla ricotta
  • 400 g ricotta
  • 170 ml latte
  • 15 g gelatina in fogli
  • Scaglie di cocco q.b.
  • Dolcificante q.b.
  • Vaniglia o zucchero vanigliato q.b.
Per lo strato al cacao
  • 150 ml latte
  • 15 g cacao amaro
  • 5 g gelatina in fogli
  • Dolcificante q.b.

Preparazione
 

Come preparare il dessert proteico
  1. Preparare uno stampo piccolo, meglio se quadrato, rivestendolo con carta forno oppure usando uno stampo in silicone. In questo modo sarà più semplice sformare il dolce e tagliarlo in 12 pezzi.
  2. Versare i 170 ml di latte in un pentolino e aggiungere i 15 g di gelatina. Lasciarla idratare per circa 10 minuti, oppure seguire i tempi indicati sulla confezione usata.
  3. Nel frattempo lavorare la ricotta in un recipiente con la vaniglia o lo zucchero vanigliato e il dolcificante.
  4. Mescolare fino a renderla più cremosa. Aggiungere anche le scaglie di cocco nella quantità desiderata.
  5. Portare il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e mescolare finché la gelatina sarà sciolta del tutto. Non far bollire il latte, perché il calore eccessivo può compromettere la consistenza finale.
  6. Versare il latte con gelatina nella crema di ricotta, poco per volta, mescolando subito con una frusta. Continuare finché il composto risulta liscio e uniforme.
  7. Trasferire la base nello stampo, livellare la superficie e mettere in frigorifero finché inizia a diventare stabile.
  8. Preparare lo strato al cacao solo quando la base si è rassodata abbastanza da reggere la copertura.
  9. Versare i 150 ml di latte in un pentolino e aggiungere i 5 g di gelatina. Lasciare riposare per circa 10 minuti.
  10. Scaldare a fiamma dolce, sempre senza arrivare al bollore.
  11. Quando la gelatina sarà completamente sciolta, aggiungere il cacao amaro e il dolcificante. Mescolare con una frusta fino a eliminare eventuali grumi.
  12. Lasciare intiepidire lo strato al cacao per qualche minuto, poi versarlo delicatamente sulla base alla ricotta già fredda e compatta.
  13. Rimettere lo stampo in frigorifero fino a completo rassodamento, per almeno 3-4 ore.
  14. Sformare il dessert solo quando è ben compatto. Tagliare in 12 cubotti con un coltello a lama liscia, pulendolo tra un taglio e l’altro per ottenere pezzi più regolari.
  15. Servire freddo.
Dessert proteico ricotta, cocco e cacao, ingredienti
Dessert proteico ricotta, cocco e cacao, ingredienti

La gelatina negli strati: dosi diverse per risultati diversi

La gelatina è l’ingrediente che permette di creare dolci al cucchiaio stratificati e stabili, come questo dessert bicolore. Ma per usarla bene dobbiamo capire un paio di cose, soprattutto perché la quantità cambia da uno strato all’altro, e perché non deve mai bollir.

Come funziona la gelatina? È una proteina (ricavata dal collagene animale) che si presenta in fogli o in polvere. Ha la capacità di trasformare un liquido in un gel morbido e tremolante: sciolta in un liquido caldo, quando questo si raffredda in frigorifero, la gelatina “prende” e rassoda il composto.

Perché in questa ricetta la dose è diversa nei due strati? Perché i due strati hanno composizioni diverse e servono consistenze leggermente diverse. Lo strato di ricotta è già denso e corposo di suo – la ricotta ha una struttura che dà consistenza – quindi ha bisogno di più gelatina per essere rassodato in modo stabile e sostenere lo strato superiore (nella ricetta, 15 g).

Lo strato al cacao, più liquido (fatto principalmente di latte e cacao), ne richiede di meno (5 g) perché deve solo prendere una consistenza morbida sopra la base già soda. La quantità di gelatina va calibrata sulla densità e sulla funzione di ogni strato: più gelatina per strati che devono reggere peso o sono più liquidi, meno per quelli già corposi o che si trovano sopra.

L’altro punto da tenere sempre a mente è la temperatura: la gelatina non deve mai bollire. Va sciolta in un liquido caldo, ma mai portato a ebollizione. Perché? Perché il calore eccessivo (l’ebollizione) danneggia la struttura proteica della gelatina, facendole perdere il potere gelificante. Una gelatina portata a bollore potrebbe non rassodare più, o rassodare male.

C’è anche il passaggio dell’ammollo (per la gelatina in fogli) o dell’idratazione (per quella in polvere): la gelatina va prima ammorbidita nel liquido freddo per qualche minuto, così si idrata e poi si scioglie meglio quando si scalda. Saltare questo passaggio può lasciare grumi: è un dolce comodo da tenere in frigo, è vero, ma ci vuole un pizzico di pazienza.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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