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Carne

Hai del ragù già pronto? La cottage pie “furba” che nasce dagli avanzi: anche la cucina inglese sorprende

Ragù e purè di patate senza lattosio in pirofila: la versione italiana della cottage pie inglese, con crosticina dorata

Cottage pie senza lattosio

Il ragù della domenica avanza quasi sempre, e la tentazione è riscaldarlo con un altro tipo di pasta. Questa ricetta propone una strada diversa e anti spreco, ispirata a un classico della cucina britannica. Per un effetto più scenografico si può usare la sac à poche e formare tanti ciuffetti, altrimenti basta stenderlo con un cucchiaio e tracciare delle righe con i rebbi di una forchetta, che in forno diventeranno dorate e croccanti. C’era del ragù avanzato in frigo, provare questa ricetta è stato originale.

Cottage pie senza lattosio

Ragù e purè di patate senza lattosio in pirofila: la versione italiana della cottage pie inglese, con crosticina dorata
Preparazione 15 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni: 4
Portata: secondi piatti
Cucina: inglese, Italiana
Calorie: 500

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per la cottage pie senza lattosio
  • 750 g patate già lessate e sbucciate
  • 600 g ragù di carne già pronto
  • 80 ml bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti oppure panna da cucina senza lattosio
  • 50 g parmigiano reggiano stagionato grattugiato
  • 30 g burro senza lattosio
  • 1 tuorlo
  • Sale q.b.

Preparazione
 

Come preparare la cottage pie senza lattosio
  1. Per quattro persone utilizzare una pirofila di circa 20 × 25 cm, preferibilmente con bordi alti almeno 4-5 cm.
  2. Verificare innanzitutto la consistenza del ragù. Deve essere piuttosto denso.
  3. Se il ragù è stato conservato in frigorifero, trasferirlo in una casseruola e scaldarlo a fiamma moderata, mescolando frequentemente. Lasciare ridurre l’eventuale liquido in eccesso, fino a ottenere una preparazione sufficientemente corposa.
  4. Tenere il ragù da parte mentre si prepara la copertura.
  5. Per il composto di patate, utilizzare tuberi a pasta farinosa, che si schiacciano facilmente e permettono di ottenere una consistenza uniforme.
  6. Se le patate non sono già cotte, lavarle, sbucciarle e dividerle in pezzi regolari. Immergerle in acqua fredda leggermente salata, portare a ebollizione e proseguire per circa 20-30 minuti, fino a quando saranno completamente tenere.
  7. Scolarle con attenzione e lasciarle qualche istante nella pentola calda, a fornello spento, così da favorire l’evaporazione dell’acqua rimasta.
  8. Schiacciare le patate ancora calde utilizzando uno schiacciapatate, raccogliendo la purea in un recipiente capiente.
  9. Scaldare leggermente la bevanda vegetale scelta oppure la panna senza lattosio, senza portarla a ebollizione.
  10. Aggiungere alle patate il burro e mescolare fino a distribuirlo uniformemente. Incorporare il Parmigiano grattugiato e versare gradualmente gli 80 ml di liquido, lavorando con un cucchiaio di legno.
  11. La consistenza finale deve essere morbida e cremosa, ma abbastanza sostenuta da mantenere la forma.
  12. Lasciare intiepidire il composto per qualche minuto, poi aggiungere il tuorlo e incorporarlo accuratamente. Regolare con poco sale, considerando la presenza del Parmigiano e del ragù già condito.
  13. A questo punto preparare la pirofila.
  14. Distribuire il ragù sul fondo, formando uno strato uniforme. Livellarlo con il dorso di un cucchiaio e controllare che raggiunga anche gli angoli, senza lasciare spazi vuoti.
  15. Trasferire le patate in una tasca da pasticcere dotata di bocchetta a stella piuttosto larga.
  16. Partendo da uno degli angoli della pirofila, formare piccoli ciuffi uno accanto all’altro, premendo la tasca con movimento regolare. Procedere per file parallele fino a ricoprire completamente il ragù.
  17. Se non si dispone di una tasca da pasticcere, distribuire le patate con un cucchiaio, formando uno strato di circa 2 cm.
  18. Utilizzare poi i rebbi di una forchetta per tracciare delle righe sulla superficie, senza arrivare fino al ragù.
Come cuocerla
  1. Preriscaldare il forno a 200°C in modalità statica.
  2. Sistemare la pirofila sul ripiano centrale del forno e cuocere a 200°C per circa 25-30 minuti.
  3. Se si desidera accentuare la crosticina, è possibile utilizzare il grill durante gli ultimi 2-3 minuti, controllando frequentemente la superficie per evitare che le punte si brucino.
  4. Una volta terminata la cottura, estrarre la pirofila e attendere 5-10 minuti prima di distribuire le porzioni.
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Cottage pie senza lattosio, ingredienti
Cottage pie senza lattosio, ingredienti

Cottage pie, shepherd’s pie e hachis Parmentier: i pasticci di carne e patate

Nel Regno Unito il pasticcio di carne coperto di purè è un vero comfort food nazionale, ma attenzione a chiamarlo con il nome sbagliato. La cottage pie si prepara con carne di manzo macinata, cotta in un sugo con cipolle, carote e a volte piselli, coperta da uno strato di purè e gratinata in forno. La shepherd’s pie, cioè il pasticcio del pastore, è identica nella struttura ma usa carne di agnello o di montone, come suggerisce il nome.

Le origini si fanno risalire tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, quando le patate divennero un alimento economico e diffuso anche tra le famiglie più povere. Il nome cottage richiama proprio le piccole case di campagna dei contadini. Il piatto nasceva come modo intelligente per recuperare gli avanzi dell’arrosto della domenica, tritati e insaporiti, sotto una coperta di patate che rendeva il tutto più sostanzioso.

In Francia esiste un parente stretto, l’hachis Parmentier, preparato con carne tritata, spesso avanzata dal bollito, e coperto di purè. Il nome è un omaggio ad Antoine-Augustin Parmentier, il farmacista e agronomo che nel Settecento si batté per diffondere la patata in Francia, dove era guardata con sospetto e considerata adatta più agli animali che alle persone.

In Argentina e in Cile esiste il pastel de papas, mentre in Brasile c’è l’escondidinho, il cui nome significa più o meno nascostino: un pasticcio di carne nascosto sotto un purè di manioca

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Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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