Il limone non si grattugia soltanto. In questa torta, il limone si prende intero – con tutta la buccia – si mette a bollire in acqua per dieci minuti, si taglia, si eliminano i semi, e si frulla insieme alle uova e allo zucchero.
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Tutto. Polpa, succo, buccia ammorbidita dalla bollitura, tutto finisce nell’impasto per dare vita a un plumcake al limone che ha un profumo e un’intensità completamente diversi rispetto a quelle fatte con la semplice scorza grattugiata. Una torta che profuma di limone vero, non di aroma: è il nuovo trend dei social, e noi l’abbiamo voluto provare. Certo, è importante scegliere i limoni giusti e, purtroppo, se un limone non è buono può rovinare il risultato finale. Ecco perché è importante, lo sottolineiamo nuovamente, propendere per dei limoni di qualità.
Plumcake fit al limone
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Lavare bene il limone e sistemarlo intero in un pentolino con acqua.
- Farlo bollire per circa 10 minuti, poi scolarlo e lasciarlo intiepidire.
- Questo passaggio rende la buccia più morbida e attenua la nota amara.
- Tagliare il limone a pezzi, eliminare i semi e frullarlo con le uova e lo zucchero, fino a ottenere una crema profumata e uniforme.
- Aggiungere il latte di mandorla e l’olio scelto, continuando a mescolare.
- A parte, riunire farina di riso, farina di cocco, amido di mais, lievito e vaniglia.
- Incorporare le polveri alla parte liquida poco alla volta, setacciandole e lavorando il composto fino a renderlo omogeneo.
- Trasferire l’impasto in uno stampo rivestito con carta forno e livellare la superficie.
- Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 45 minuti. Prima di sfornare, controllare il centro con uno stecchino: dovrà uscire asciutto.
- Lasciare intiepidire il plumcake.
- Nel frattempo preparare una glassa semplice mescolando lo zucchero a velo con poche gocce di succo di limone.
- Distribuire la glassa sulla superficie solo quando il dolce non sarà più caldo. Lasciare riposare qualche minuto prima del taglio.

La tecnica del limone bollito nei dolci: da dove arriva e perché funziona
Anche se questa ricetta è virale sui social, in realtà bollire il limone intero prima di usarlo nell’impasto è una tecnica che arriva dalla pasticceria anglosassone e mediorientale: la ricetta più famosa che la utilizza è la flourless orange cake di Claudia Roden, pubblicata nel suo celebre libro sulla cucina del Medio Oriente negli anni Sessanta.
L’idea originale prevedeva le arance, non i limoni: due arance intere bollite per quasi due ore, poi frullate con uova, zucchero e farina di mandorle. Da lì, la tecnica si è diffusa e adattata: limoni al posto delle arance, tempi di bollitura ridotti, farine diverse.
La bollitura è essenziale per tre cose importanti: ammorbidisce la buccia rendendola commestibile e piacevole, elimina le sostanze amare concentrate nella parte bianca sotto la scorza, e libera gli oli essenziali della buccia rendendoli più disponibili nell’impasto.
Il sapore di agrume è molto più intenso e completo rispetto alla semplice scorza grattugiata, che cattura solo la parte superficiale del profumo, lasciando fuori tutto il resto. Con il limone l’effetto è particolarmente riuscito, perché il limone ha una concentrazione aromatica altissima nella buccia. E con le arance funziona altrettanto bene, se non meglio.

