Pasta con fichi, speck e Galbanino con il Bimby, ingredienti

Fichi nella pasta? Sì, con speck e formaggio diventano un primo cremosissimo da provare a settembre con il Bimby

Un primo piatto interessante: i fichi dolci e succosi che incontrano lo speck saporito e il Galbanino che si scioglie in cremosità. La pasta con fichi, speck e Galbanino è di quei piatti che non ti aspetti, e viene preparata con il Bimby. Perfetta per l’inizio dell’autunno, quando i fichi sono di stagione, per stupire gli ospiti con un abbinamento inaspettato. Una ricetta super vista sui social, testata e consigliata!

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Pasta con fichi, speck e Galbanino con il Bimby

Un primo piatto che spiazza e conquista: la dolcezza dei fichi freschi bilanciata dalla sapidità dello speck e dal Galbanino
Preparazione 10 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 30 minuti
Porzioni: 2
Portata: primi piatti
Cucina: Italiana
Calorie: 620

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per la pasta con fichi, speck e Galbanino
  • 400 g acqua
  • 200 g rigatoni
  • 4-5 fichi freschi
  • 100 g Galbanino
  • 90 g speck a straccetti
  • 30 g porro a rondelle
  • 20 g olio extravergine d’oliva
  • Pepe q.b.

Preparazione
 

Come preparare la pasta con fichi, speck e Galbanino con il Bimby
  1. Pulire il porro e tagliarlo a rondelle. Pelare i fichi, tenerne eventualmente uno da parte per completare il piatto e tagliare gli altri a pezzi.
  2. Tagliare il Galbanino a cubetti piccoli, così si scioglierà meglio negli ultimi minuti di cottura. Dividere lo speck in due parti: una servirà per il fondo, l’altra entrerà alla fine con il formaggio.
  3. Mettere nel boccale il porro e tritare per 5 secondi a velocità 5. Riunire il trito sul fondo con la spatola.
  4. Versare l’olio extravergine d’oliva e metà dello speck. Cuocere per 3 minuti a 120°C, antiorario, velocità 1.
  5. Unire i fichi a pezzi e cuocere per 2 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. Devono ammorbidirsi e creare una base dolce, senza disfarsi del tutto.
  6. Versare l’acqua nel boccale e scaldare per 5 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft. Aggiungere un pizzico di sale al termine.
  7. Aggiungere la pasta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, a 100°C, antiorario, velocità Soft.
  8. Quando mancano 2 minuti alla fine della cottura, inserire dal foro del coperchio il Galbanino a cubetti e lo speck rimasto.
  9. Controllare la consistenza: la pasta deve risultare cremosa, con il formaggio sciolto e ben distribuito.
  10. Servire subito con pepe macinato e, se tenuto da parte, qualche pezzetto di fico fresco in superficie.
Pasta con fichi, speck e Galbanino con il Bimby
Pasta con fichi, speck e Galbanino con il Bimby

Dolce e salato nel primo piatto: un contrasto che viene da lontano

Mettere la frutta dolce in un primo piatto salato può sembrare un azzardo, una stranezza da cucina d’avanguardia. In realtà l’accostamento tra dolce e salato è uno dei più antichi e radicati della gastronomia, e questa pasta con i fichi ne è un esempio delizioso.

L’incontro tra sapori dolci e salati ha una storia lunghissima, ed era diffuso anche nella’antica cucina. Già i Romani amavano preparare insieme la frutta, il miele e le spezie dolci con la carne e il pesce, in preparazioni agrodolci che per noi oggi sarebbero quasi sorprendenti. Questa tradizione è proseguita nel Medioevo e nel Rinascimento, epoche in cui i piatti dei banchetti nobiliari univano abitualmente lo zucchero, la frutta secca e le spezie a carni e pietanze salate. Il dolce-salato era anzi considerato un segno di raffinatezza e ricchezza, tanto che le tavole più prestigiose ne facevano largo uso.

Molte di queste preparazioni sono sopravvissute fino a noi e sono diventate grandi classici che nessuno mette in discussione. Pensiamo al prosciutto e melone, uno dei simboli dell’estate italiana, o al prosciutto e fichi, altro abbinamento tradizionale. Pensiamo ai formaggi serviti con il miele, le confetture, le mostarde, o alla frutta secca e i canditi che arricchiscono tanti piatti. E in molte cucine del mondo, dal Nord Africa all’Oriente, l’abbinamento tra frutta e carne è la norma, come nel cous cous con la frutta secca o nelle tante preparazioni agrodolci.

Ma perché questo contrasto ci piace così tanto? Per il modo in cui il nostro palato percepisce i sapori. Quando dolce e salato si incontrano, non si annullano, ma si esaltano a vicenda. La dolcezza smorza e arrotonda la sapidità, mentre il salato bilancia e rende meno stucchevole il dolce.

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