Torta salata zucchine e stracchino

Questa torta salata fa sempre la sua figura: si prepara senza padella, con una farcitura golosissima

Una torta salata cremosa e scenografica, perfetta per ogni occasione: questa versione con zucchine e stracchino è versatile e golosa, da portare in tavola in mille modi, come antipasto o piatto unico, ottima sia calda che a temperatura ambiente. Una ricetta express vista sui social e subito provata!

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Torta salata zucchine e stracchino

La torta salata zucchine e stracchino: ripieno cremoso, zucchine decorative e sfoglia croccante. Golosa da calda e da fredda
Preparazione 20 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo di riposo 30 minuti
Tempo totale 1 ora 30 minuti
Porzioni: 4
Portata: rustici
Cucina: Italiana
Calorie: 480

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per la torta salata zucchine e stracchino
  • 250 g stracchino
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 3 zucchine medio-piccole
  • 45 ml panna liquida o latte
  • 30 g parmigiano grattugiato + q.b. per la superficie
  • 2 uova
  • Pangrattato q.b.
  • Sesamo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione
 

Come preparare la torta salata zucchine e stracchino
  1. Lavare le zucchine, asciugarle e togliere le estremità. Tagliarle per il lungo in fette sottili, usando una mandolina.
  2. Sistemare le fette di zucchina su un vassoio, salarle leggermente e lasciarle riposare per circa 10 minuti. Tamponarle molto bene con carta da cucina per eliminare l’acqua rilasciata, quindi condirle con pochissimo olio extravergine d’oliva.
  3. Preparare la crema di stracchino. In un recipiente lavorare lo stracchino con le uova, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Aggiungere la panna liquida oppure il latte e mescolare fino a ottenere un composto morbido.
  4. Srotolare la pasta sfoglia e sistemarla nello stampo, mantenendo sotto la carta forno. Far aderire la sfoglia alla base e ai bordi, poi bucherellare il fondo con una forchetta.
  5. Distribuire sul fondo un velo di pangrattato: servirà ad assorbire parte dell’umidità.
  6. Versare la crema di stracchino sulla sfoglia e livellarla.
  7. Disporre sopra le fette di zucchina partendo dal bordo esterno dello stampo: sistemarle una accanto all’altra, leggermente sovrapposte e seguendo la forma circolare della torta.
  8. Continuare verso il centro, formando cerchi sempre più piccoli, fino a ottenere una spirale che copra tutta la superficie. Completare con Parmigiano grattugiato e semi di sesamo.
Come cuocerla
  1. Preriscaldare il forno a 180°C.
  2. Cuocere in forno a 180°C per circa 40 minuti, controllando la doratura negli ultimi minuti.
  3. Attendere che si raffreddi per circa 30 minuti prima di tagliare, così il ripieno resterà più compatto.

Lo stracchino, il formaggio cremoso dal nome che racconta una storia

Il protagonista cremoso di questa torta salata è lo stracchino, un formaggio morbido e delicato, che si presta magnificamente a tantissime preparazioni. Ma dietro questo formaggio tanto comune si nasconde una storia curiosa, che parte proprio dal suo nome.

Prima di tutto è un formaggio fresco a pasta molle, tipico del Nord Italia, in particolare della Lombardia e delle regioni alpine e prealpine. Si caratterizza per la sua consistenza cremosa, morbida e spalmabile, e per il suo sapore delicato, dolce e leggermente acidulo. È un formaggio giovane, che non subisce lunghe stagionature, ed è proprio questa freschezza a renderlo così morbido e versatile.

Ma la cosa più affascinante dello stracchino è l’origine del suo nome, che racconta una storia legata all’antica pratica della transumanza. Il nome “stracchino” deriva infatti dalla parola lombarda “stracch”, che significa “stanco”. Ma perché un formaggio dovrebbe chiamarsi “stanco”? La spiegazione è legata alle mucche e ai loro spostamenti stagionali.

Anticamente, durante la transumanza, le mandrie di mucche venivano spostate dai pascoli di montagna, dove trascorrevano l’estate, verso la pianura, dove svernavano, e viceversa. Questi lunghi spostamenti stagionali affaticavano gli animali, che arrivavano “stanchi”, appunto “stracchi”, a destinazione.

Secondo la tradizione, il latte prodotto da queste mucche stanche, dopo i lunghi viaggi della transumanza, aveva caratteristiche particolari: era un latte più ricco e grasso, ma prodotto da animali affaticati. Con questo latte si produceva un formaggio fresco e morbido, che prese appunto il nome di “stracchino”, cioè il formaggio fatto con il latte delle mucche “stracche”, stanche.

È un nome che racconta quindi un pezzo di storia della pastorizia e della transumanza, antiche pratiche che hanno plasmato la produzione casearia e la cultura delle nostre montagne. Un nome umile e poetico al tempo stesso, che lega questo formaggio al ritmo delle stagioni e al lavoro dei pastori di un tempo.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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