Immaginate di portare in tavola una fetta che racchiude tutto il sapore dell’estate: il rosso dolce dei pomodorini, il verde profumato del basilico. Questa schiacciata rossa ai pomodorini è esattamente questo, un concentrato di Mediterraneo in una preparazione semplice e genuina: una ricetta vista sui social e subito testata.
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Si prepara senza lievito e senza lunghe attese: basta mescolare gli ingredienti, versare in teglia e cuocere. Da servire come antipasto, come piatto unico o tagliata a quadrotti per un aperitivo o un buffet estivo. La possiamo gustare calda, tiepida o addirittura fredda, il che la rende ideale anche da portare a un picnic o in spiaggia.
Schiacciata al pomodoro con pomodorini e basilico
Ingredienti
Preparazione
- Preriscaldare il forno a 200°C.
- Versare l’acqua in una terrina e sciogliere il concentrato di pomodoro, mescolando finché il liquido diventa uniforme.
- Incorporare la farina poco alla volta, lavorando con una frusta per evitare grumi. Aggiungere il parmigiano grattugiato e un pizzico di sale.
- Lavare i pomodorini e tagliarli a metà. Incorporarne una parte alla pastella insieme a basilico spezzettato.
- Rivestire una teglia con carta forno, ungerla con poco olio e spolverare il fondo con farina di mais. Versare il composto e livellarlo in uno strato regolare.
- Distribuire in superficie i pomodorini rimasti, le olive se previste, un filo d’olio e un’altra leggera spolverata di farina di mais.
- Cuocere in forno a 200°C per circa 40 minuti, finché la schiacciata risulta dorata ai bordi e asciutta al centro.
- Lasciare intiepidire prima di tagliare. Servire a quadrotti.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Il pomodoro, il simbolo della cucina mediterranea
Può sembrare incredibile, ma il pomodoro, oggi simbolo indiscusso della cucina italiana e mediterranea, è in realtà un ingrediente relativamente “giovane” nella nostra tradizione. Difficile immaginare la nostra gastronomia senza di esso, eppure per secoli gli italiani non ne avevano la minima idea.
Il pomodoro, infatti, è originario delle Americhe, in particolare della zona compresa tra Messico e Perù, dove veniva coltivato dalle popolazioni precolombiane come Aztechi e Incas. Arrivò in Europa solo dopo la scoperta dell’America, intorno al 1500, portato dai conquistadores spagnoli.
All’inizio, però, non fu affatto accolto a braccia aperte in cucina: per molto tempo venne considerato una pianta puramente ornamentale, coltivata per la bellezza dei suoi frutti colorati ma guardata con grande sospetto quando si trattava di mangiarla. Molti temevano addirittura che fosse velenoso, complice la sua appartenenza alla famiglia delle solanacee, la stessa di alcune piante tossiche.
Il suo nome italiano, “pomodoro”, ovvero “pomo d’oro”, suggerisce che le prime varietà giunte in Europa fossero probabilmente di colore giallo. Bisognerà attendere il 1700 e soprattutto il 1800 perché il pomodoro venisse finalmente sdoganato e iniziasse la sua trionfale ascesa nelle cucine, in particolare in quella napoletana, dove trovò terreno fertile per diventare protagonista di sughi, salse e naturalmente della pizza. Da allora la sua fortuna non si è più fermata, dando vita a innumerevoli varietà: dai grandi cuore di bue ai San Marzano perfetti per le conserve, fino ai piccoli e dolcissimi datterini e ciliegino, proprio quelli che usiamo in questa torta salata.

