La domenica, in tante case, ha un profumo preciso: quello della pirofila che gratina in forno mentre si apparecchia la tavola. E tra i vari primi piatti ci sono i cannelloni. Ma al posto dei classici secchi, usiamo le sfoglie sottili per lasagne: abbiamo seguito una ricetta vista sui social davvero ottima. Poi via in forno ed è pronto un primo generoso, che si può preparare anche il giorno prima.
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Cannelloni alla boscaiola
Ingredienti
Preparazione
- Scaldare un filo di olio extravergine d’oliva in padella con lo spicchio d’aglio. Aggiungere i funghi affettati e i piselli ancora surgelati.
- Salare, pepare, coprire con il coperchio e cuocere per circa 10 minuti, mescolando ogni tanto. A fine cottura il ripieno non deve essere troppo acquoso. Eliminare l’aglio.
- Trasferire funghi e piselli in un recipiente. Aggiungere 350 ml di besciamella, 3 cucchiai di parmigiano, pepe e noce moscata. Mescolare: deve venire un ripieno cremoso ma abbastanza consistente.
- Allungare la besciamella rimasta con poco latte caldo. Deve diventare più fluida, così coprirà meglio i cannelloni in forno.
- Stendere una sfoglia sottile per lasagne sul piano di lavoro. Appoggiare sopra una fetta di prosciutto cotto.
- Distribuire un po’ di ripieno su un lato, senza esagerare con la quantità.
- Arrotolare la sfoglia formando un cannellone. Procedere allo stesso modo con tutte le sfoglie.
- Sporcare il fondo della pirofila con qualche cucchiaio di besciamella fluida.
- Sistemare i cannelloni nella pirofila con la chiusura rivolta verso il basso.
- Coprire con la besciamella rimasta e completare con parmigiano grattugiato.
- Preriscaldare il forno a 190°C.
- Cuocere in forno a 190°C per circa 30 minuti, finché la superficie sarà dorata e la pasta morbida.
- Lasciare riposare per 10 minuti prima di servire.

Alla boscaiola, alla pescatora, all’ortolana: cosa raccontano i nomi dei piatti
Nella cucina italiana i nomi dei piatti sono spesso piccoli racconti. Basta una preposizione, quel “alla” seguito da un mestiere o da un luogo, per evocare un personaggio, un paesaggio, perfino una stagione. Alla boscaiola è uno degli esempi più riusciti: chiudiamo gli occhi e ci vengono in mente i boschi d’autunno, il cesto di funghi, il profumo di legna.
Si è diffusa soprattutto nelle trattorie e nelle cucine di casa nella seconda metà del Novecento, e ogni versione ha i suoi ingredienti. Quasi sempre ci sono funghi e piselli, spesso prosciutto cotto o salsiccia, a volte un velo di pomodoro, altre volte la panna, molto in voga negli anni Ottanta. Più che una ricetta, insomma, è un’atmosfera.
E se ci pensiamo, non è l’unica. Alla pescatora indica i piatti a base di pesce e frutti di mare, con l’idea di condire la pasta con ciò che il pescatore riporta dalla barca. All’ortolana richiama l’orto e le sue verdure, che cambiano con la stagione. Alla contadina rimanda alla cucina dei campi, semplice e sostanziosa, con legumi, verdure, a volte salsiccia o pancetta.
Alla carrettiera evoca i carrettieri che trasportavano merci su strade lunghe e polverose e avevano bisogno di condimenti fatti con ingredienti a lunga conservazione. Anche qui le versioni cambiano moltissimo da una regione all’altra, tanto che a Roma e in Sicilia lo stesso nome indica piatti diversi.

