Cannelloni alla boscaiola

Mai provati i cannelloni alla boscaiola? Un ripieno autunnale con besciamella delicata

La domenica, in tante case, ha un profumo preciso: quello della pirofila che gratina in forno mentre si apparecchia la tavola. E tra i vari primi piatti ci sono i cannelloni. Ma al posto dei classici secchi, usiamo le sfoglie sottili per lasagne: abbiamo seguito una ricetta vista sui social davvero ottima. Poi via in forno ed è pronto un primo generoso, che si può preparare anche il giorno prima.

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Cannelloni alla boscaiola

Cannelloni con sfoglie da lasagna arrotolate attorno a cotto, funghi e piselli, sotto una coperta di besciamella. Un primo sontuoso
Preparazione 25 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni: 4
Portata: primi piatti
Cucina: Italiana
Calorie: 620

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per i cannelloni alla boscaiola
  • 800 g funghi affettati
  • 750 ml besciamella già pronta
  • 300 g piselli finissimi surgelati
  • 12 sfoglie sottili per lasagne
  • 12 fette di prosciutto cotto
  • 3 cucchiai di Parmigiano grattugiato + q.b. per gratinare
  • 1 spicchio d’aglio
  • Latte caldo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.

Preparazione
 

Come preparare i cannelloni arrotolati alla boscaiola
  1. Scaldare un filo di olio extravergine d’oliva in padella con lo spicchio d’aglio. Aggiungere i funghi affettati e i piselli ancora surgelati.
  2. Salare, pepare, coprire con il coperchio e cuocere per circa 10 minuti, mescolando ogni tanto. A fine cottura il ripieno non deve essere troppo acquoso. Eliminare l’aglio.
  3. Trasferire funghi e piselli in un recipiente. Aggiungere 350 ml di besciamella, 3 cucchiai di parmigiano, pepe e noce moscata. Mescolare: deve venire un ripieno cremoso ma abbastanza consistente.
  4. Allungare la besciamella rimasta con poco latte caldo. Deve diventare più fluida, così coprirà meglio i cannelloni in forno.
  5. Stendere una sfoglia sottile per lasagne sul piano di lavoro. Appoggiare sopra una fetta di prosciutto cotto.
  6. Distribuire un po’ di ripieno su un lato, senza esagerare con la quantità.
  7. Arrotolare la sfoglia formando un cannellone. Procedere allo stesso modo con tutte le sfoglie.
  8. Sporcare il fondo della pirofila con qualche cucchiaio di besciamella fluida.
  9. Sistemare i cannelloni nella pirofila con la chiusura rivolta verso il basso.
  10. Coprire con la besciamella rimasta e completare con parmigiano grattugiato.
Come cuocerli
  1. Preriscaldare il forno a 190°C.
  2. Cuocere in forno a 190°C per circa 30 minuti, finché la superficie sarà dorata e la pasta morbida.
  3. Lasciare riposare per 10 minuti prima di servire.
Cannelloni alla boscaiola, ingredienti
Cannelloni alla boscaiola, ingredienti

Alla boscaiola, alla pescatora, all’ortolana: cosa raccontano i nomi dei piatti

Nella cucina italiana i nomi dei piatti sono spesso piccoli racconti. Basta una preposizione, quel “alla” seguito da un mestiere o da un luogo, per evocare un personaggio, un paesaggio, perfino una stagione. Alla boscaiola è uno degli esempi più riusciti: chiudiamo gli occhi e ci vengono in mente i boschi d’autunno, il cesto di funghi, il profumo di legna.

Si è diffusa soprattutto nelle trattorie e nelle cucine di casa nella seconda metà del Novecento, e ogni versione ha i suoi ingredienti. Quasi sempre ci sono funghi e piselli, spesso prosciutto cotto o salsiccia, a volte un velo di pomodoro, altre volte la panna, molto in voga negli anni Ottanta. Più che una ricetta, insomma, è un’atmosfera.

E se ci pensiamo, non è l’unica. Alla pescatora indica i piatti a base di pesce e frutti di mare, con l’idea di condire la pasta con ciò che il pescatore riporta dalla barca. All’ortolana richiama l’orto e le sue verdure, che cambiano con la stagione. Alla contadina rimanda alla cucina dei campi, semplice e sostanziosa, con legumi, verdure, a volte salsiccia o pancetta.

Alla carrettiera evoca i carrettieri che trasportavano merci su strade lunghe e polverose e avevano bisogno di condimenti fatti con ingredienti a lunga conservazione. Anche qui le versioni cambiano moltissimo da una regione all’altra, tanto che a Roma e in Sicilia lo stesso nome indica piatti diversi.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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