Gli spaghetti alla carrettiera sono un piatto noto soprattutto in tutto il Meridione, la cui origine affonda nella Sicilia di inizio ‘900. Sembra che il loro nome derivi dai loro inventori, ovvero i carrettieri che, all’epoca, attraversavano l’isola trasportando merci e, all’occorrenza, anche persone.
Durante i loro lunghi, lunghissimi viaggi (trainati da cavalli o asini possiamo solo immaginare il tempo impiegato per ogni spostamento) non avevano né tempo, appunto, né tanto meno i soldi per fermarsi nelle locande. E siccome la necessità aguzza l’ingegno, ecco che i carrettieri pensano bene di portarsi praticamente il pranzo da casa. Che non doveva essere però facilmente deperibile.
Cosa quindi meglio di olio, aglio, pecorino e peperoncino? Ingredienti semplicissimi in grado però di dare vita ad un piatto saporito e nutriente, da arricchire magari con qualche erba raccolta lungo il tragitto.
Oggi scopriamo come prepararli grazie alla ricetta suggerita da Piero Benigni. Pochi ingredienti, massimo risultato.
Da provare: Stanco della solita pasta al tonno? Questa versione “risottata” ti farà cambiare idea per sempre
Spaghetti alla carrettiera
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Riempire una pentola di acqua salata e portare a bollore, quindi cuocere gli spaghetti.
- Nel frattempo tritare finemente con un coltello l’aglio e il prezzemolo, tenendone da parte un po’.
- Scaldare l’olio in una padella e soffriggere assieme al peperoncino, quindi aggiungere gli spaghetti scolati molto al dente senza buttare l’acqua di cottura.
- Versare nella padella un po’ dell’acqua della pasta e mescolare portando a termine la cottura degli spaghetti.
- Spegnere il fuoco, cospargere di formaggio e mantecare per ottenere una cremina.
- Aggiustare eventualmente di sale, aggiungere il restante prezzemolo e servire immediatamente con un’altra spolverata di formaggio.

Consigli utili
Gli spaghetti alla carrettiera sono l’esempio lampante di come un piatto definito povero possa essere comunque di una bontà unica pur nella sua semplicità.
Nel tempo sono nate diverse varianti, che hanno visto l’aggiunta o la sostituzione di alcuni degli ingredienti. Per esempio il pangrattato o la mollica di pane tostata al posto del formaggio, oppure pomodori pelati. O ancora alici, origano, basilico, olive nere.
In alcuni posti, per esempio nella Capitale, esiste una versione più ricca con aggiunta di funghi, tonno e pancetta.
Nella ricetta originale gli ingredienti sono messi tutti a crudo, compreso l’aglio, quindi volendo puoi anche preparare una versione super fast semplicemente tritando il tutto e aggiungendolo alla fine agli spaghetti, sempre mantecando con un po’ di acqua di cottura.
In ogni caso, qualunque sia la versione che preferisci, elimina la parte centrale dell’aglio, chiamata anima o germoglio. In questo modo sarà molto più digeribile ed eviterai il temibile effetto “ritorno”.

