Immaginate un sapore antico e avvolgente, che racchiude in sé il profumo della storia e della fede. La nostra amica Rosalba Lo Feudo ha scoperto questo tesoro nel mistico borgo di Greccio, visitando il Santuario dove S. Francesco rappresentò per la prima volta la Sacra Famiglia. Qui ha conosciuto i Biscotti di S. Francesco, dolci fatti con ingredienti semplici che messi insieme creano un gusto rurale e indimenticabile.
La tradizione narra che S. Francesco assaggiò questi biscotti a Roma, grazie alla nobildonna Jacopa di Settesoli. Le piacquero tanto che, in punto di morte, chiese proprio a Jacopa di portarglieli in dono. Da quel momento, sono conosciuti come i biscotti legati al nome del Santo.
La ricetta che segue è frutto di ricerca e passione. È l’occasione perfetta per portare sulla vostra tavola un pezzo di storia e la semplicità incantevole di Greccio. Scoprite come prepararli!
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Biscotti di San Francesco
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Tritare mandorle e nocciole con un mixer fino a ottenere una granella fine ma non completamente in farina.
- Unire in ciotola acqua tiepida, miele, cannella e zucchero e mescolare fino a sciogliere bene il miele.
- Aggiungere l’uovo, incorporare l’ammoniaca per dolci e la farina e impastare fino a ottenere un panetto morbido e leggermente appiccicoso.
- Avvolgere l’impasto nella pellicola e riporre in frigorifero per 30 minuti per rassodare.
- Stendere l’impasto con il mattarello a circa 1 cm di spessore su piano leggermente infarinato.
- Tagliare rombi di circa 5 cm con coltello o rotella.

- Disporre i pezzi su teglia rivestita di carta forno, distanziandoli leggermente.

- Cuocere in forno statico preriscaldato a 160°C per 15–18 minuti, fino a leggera doratura.
- Sfornare e lasciare raffreddare completamente su gratella prima di servire.

- Conservare in contenitore ermetico di latta o vetro per 2–3 settimane, al riparo da umidità e luce.

Consigli utili per biscotti di San Francesco perfetti
1. Usa miele millefiori o di castagno per un sapore più profondo.
Il miele è l’anima di questi biscotti: scegli un miele profumato e non troppo dolce. Se vuoi un gusto più deciso, il miele di castagno o di sulla darà una nota antica e leggermente amarognola, proprio come nella ricetta originale umbra.
2. Non tritare troppo le mandorle e le nocciole.
Devono restare un po’ grossolane, così i biscotti avranno una consistenza rustica e una croccantezza piacevole, che contrasta con la morbidezza del miele. Se riduci tutto in farina, il risultato sarà più compatto e meno aromatico.
3. Attenzione all’ammoniaca per dolci.
Se la usi, ricorda di far raffreddare completamente i biscotti prima di assaggiarli: l’odore scompare del tutto solo dopo il raffreddamento, lasciando la friabilità tipica dei dolci tradizionali.
4. Il riposo in frigo è fondamentale.
Serve per far assorbire i liquidi e compattare l’impasto, rendendolo più facile da stendere e meno appiccicoso. Se salti questo passaggio, i biscotti tenderanno ad allargarsi troppo in cottura.
5. Non cuocere troppo.
Devono dorarsi appena: se diventano scuri, il miele si caramella e il sapore cambia. Meglio toglierli dal forno quando i bordi iniziano a colorirsi leggermente.
6. Il giorno dopo sono ancora più buoni.
Come molti biscotti rustici, anche questi migliorano dopo qualche ora: i profumi di miele e spezie si fondono e il sapore diventa più armonioso e rotondo.

