Il risotto non è solo un primo piatto: è un’arte. E tra le ricette più nobili della cucina italiana, il Risotto al Chianti occupa un posto d’onore, unendo il sapore robusto del celebre vino toscano alla cremosità avvolgente di una mantecatura perfetta.
Stanchi del classico risotto scialbo? La soluzione ve la fornisce l’esperto Piero Benigni, che ci svela il suo metodo per ottenere un piatto cremoso e intenso come quello che mangereste nel miglior ristorante.
Il segreto sta nell’equilibrio tra la tostatura del riso Carnaroli, la doppia sfumatura con il Chianti e una mantecatura finale che può essere arricchita da Taleggio o Gorgonzola, per un tocco di sapidità in più. Preparatevi a stupire i vostri ospiti: questo è il Risotto al Chianti che cambierà per sempre i vostri standard!
Risotto al Chianti
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Portare a leggero bollore 1,2 litri di brodo in un pentolino e mantenerlo sempre caldo.

- Pesare riso, burro, parmigiano e taleggio; versare il vino in un bicchiere; tenere tutto a portata di mano.
- Scaldare l’olio in casseruola; aggiungere cipolla, rosmarino e alloro; far sudare a fiamma dolce per 10 minuti mescolando spesso.
- Rimuovere rosmarino e alloro per evitare note amare.
- Unire il riso e tostare a fiamma vivace per 3 minuti, mescolando continuamente finché i chicchi risultano lucidi e perlacei.
- Sfumare con 3/4 del vino Chianti e lasciare evaporare completamente, continuando a mescolare.

- Aggiungere il brodo bollente un mestolo alla volta solo quando il precedente è stato assorbito; mantenere un sobbollire regolare e mescolare spesso.
- Dopo circa 10 minuti, versare il vino rimanente, farlo assorbire e proseguire con il brodo fino a raggiungere una cottura al dente.
- Spegnere il fuoco; aggiungere burro, parmigiano e taleggio a pezzetti; mescolare energicamente fino a ottenere una cremosità uniforme.

- Coprire con coperchio e lasciare mantecare per 3 minuti senza mescolare.
- Scoprire, regolare la consistenza con poco brodo se necessario, completare con parmigiano e (se gradito) pepe; servire subito.
- Consumare appena pronto per preservare cremosità e profumo. Evitare refrigerazione e congelamento.
Trucchi per un risotto al Chianti perfetto
Per ottenere un risultato impeccabile, è importante non far bollire il vino a fuoco troppo alto quando lo si sfuma: l’alcol deve evaporare lentamente, lasciando soltanto il profumo elegante del Chianti e il suo colore rubino intenso.
Un altro piccolo segreto è mescolare sempre nello stesso verso durante la mantecatura: questo gesto favorisce la formazione dell’emulsione tra grassi e amido, rendendo il risotto più lucido, cremoso e perfettamente vellutato.
Chi ama un tocco aromatico in più può aggiungere, a fuoco spento, una noce di burro profumato alle erbe o qualche ago di rosmarino finemente tritato: il risultato sarà un piatto che profuma di Toscana e conquista al primo assaggio.

