Dietro il nome un po’ austero di Piada dei Morti si nasconde il cuore dolce della tradizione romagnola. Questa non è una semplice focaccia, ma un vero e proprio rito che affonda le radici nella memoria e nel folklore.
In Romagna, questo dolce rustico e generoso, ricco di frutta secca – noci, pinoli, mandorle e uvetta – è il simbolo di un legame antico con la terra e con le celebrazioni autunnali. Morbido, aromatico e confortante, un tempo veniva preparato per onorare i defunti e condividerlo in famiglia.
Che tu sia un purista dell’impasto a mano, che ama sentire la farina sotto le dita, o preferisca la praticità del Bimby per ottimizzare i tempi, questa ricetta ti permetterà di portare in tavola un pezzo di storia. Scopriamo insieme come preparare la vera Piada dei Morti: allaccia il grembiule e iniziamo a impastare!
Da provare: Torta di noci meringata: un dolce semplice che diventa speciale con quella crosticina croccante

Piada dei morti con e senza Bimby
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Ammollare l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti e strizzare delicatamente.

- Mettere nel boccale il lievito di birra sbriciolato e il latte. Scaldare 2 minuti a 37°C velocità 1.
- Aggiungere uovo, zucchero, olio e farina. Impastare 3 minuti a velocità Spiga.
- Unire una manciata di uvetta ammollata e impastare 40 secondi a Spiga per distribuirla nell’impasto.
- Versare l’impasto in una teglia da 22–24 cm rivestita con carta forno e stendere con le mani unte di olio fino a coprire il fondo.
- Distribuire in superficie l’uvetta rimanente, le mandorle, i pinoli e i gherigli di noci.
- Coprire e lasciare lievitare in luogo tiepido per 4–5 ore o fino al raddoppio.
- Sciogliere il lievito nel latte tiepido in una ciotola ampia.
- Unire uovo, zucchero e olio e mescolare per amalgamare.
- Aggiungere la farina e impastare prima nella ciotola, poi trasferire su spianatoia infarinata e continuare a impastare per 5–6 minuti fino a ottenere un panetto morbido e leggermente appiccicoso.
- Incorporare una manciata di uvetta ammollata e distribuire uniformemente impastando ancora brevemente.
- Adagiare l’impasto nella teglia da 22–24 cm rivestita con carta forno e stendere con le dita unte di olio.
- Cospargere la superficie con l’uvetta restante, le mandorle, i pinoli e i gherigli di noci.
- Coprire e lasciare lievitare in luogo riparato per 4–5 ore o fino al raddoppio.
- Preriscaldare il forno a 180°C modalità statica.
- Preparare la glassatura mescolando tuorlo, latte e zucchero a velo.
- Spennellare la superficie della piada lievitata con la glassa.
- Cuocere a 180°C per 18–22 minuti fino a doratura uniforme. Eseguire, se necessario, la prova stecchino.
- Sfornare, fare intiepidire e trasferire su gratella per raffreddare completamente.
- Conservare a temperatura ambiente per 2–3 giorni sotto campana di vetro o in contenitore ermetico. Evitare il frigorifero.

Consigli utili per una piada dei morti perfetta
Per una buona riuscita, la lievitazione è il segreto più importante. Se la cucina è fredda, metti la teglia nel forno spento con la sola luce accesa, coperta da un canovaccio. Il calore leggero favorirà la crescita senza stressare l’impasto. Concedile il suo tempo: la fretta, in questo dolce, è nemica del profumo e della morbidezza.
L’uvetta va ammollata in acqua tiepida per una decina di minuti e poi ben strizzata. Così non si secca in forno e resta morbida e dolce, come nelle versioni tradizionali delle nonne romagnole.
Se vuoi dare un tocco più rustico, puoi sostituire una piccola parte della farina con farina integrale o di tipo 1: la consistenza diventa più compatta e il sapore più pieno, quasi di pane dolce d’un tempo.
Attenzione alla glassatura: meglio una spennellata sottile che uno strato spesso. Troppo tuorlo rischia di bruciare o di formare una crosticina dura; la giusta quantità invece regala quel colore ambrato e lucido tipico della vera piada dei morti.
Per un profumo speciale, aggiungi all’impasto un pizzico di cannella o un po’ di scorza d’arancia grattugiata. Bastano poche note aromatiche per rendere il dolce irresistibile e perfettamente in tema con l’autunno.

