La torta ubriaca ha un nome che incuriosisce e un sapore che convince ancora di più. Questa ricetta della tradizione si può preparare anche con il Bimby: è un dolce umido, intenso, che profuma tutta la casa. Sorprende per la sua bontà, e noi l’abbiamo rifatto dopo aver trovato la ricetta su Instagram: vi consigliamo di non perderlo.
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Torta ubriaca al vino rosso con il Bimby
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Preparare per prima cosa una teglia tonda da 24 cm, ungendola con cura e spolverizzandola con poca farina.
- Raccogliere nel boccale del Bimby il cacao amaro, lo zucchero semolato, il burro e il vino rosso, quindi lavorare il tutto per 7 minuti a 50°C, velocità 3, fino a ottenere una base fluida, liscia e ben amalgamata.
- Prelevare da questo composto una piccola parte, circa un misurino e mezzo, e trasferirla in un recipiente, tenendola da parte per la finitura finale.
- Lasciare nel boccale il resto della preparazione e unire la farina 0 insieme alle uova, poi mescolare per 1 minuto a velocità 5, così da ottenere un impasto uniforme e ben incorporato.
- Aggiungere infine il lievito per dolci e completare con altri 20 secondi a velocità 5, in modo da distribuirlo perfettamente senza lasciare grumi.
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Versare l’impasto nella teglia già preparata e livellare delicatamente la superficie.
- Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti, controllando nella parte finale che il dolce sia cotto anche all’interno.
- Una volta pronta, estrarre la torta dal forno e lasciarla raffreddare completamente, così da farle assumere la giusta consistenza.
- Quando sarà fredda, punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta oppure con uno stecchino lungo, creando piccoli fori distribuiti in modo regolare.
- Riprendere poi il composto al vino e cacao tenuto da parte e versarlo sopra, lasciandolo assorbire poco alla volta, così da rendere la torta più umida, intensa e profumata.
- Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, in modo che la copertura si distribuisca bene e completi il dolce.

Torta ubriaca: il nome, le origini e quando portarla in tavola
Il nome “torta ubriaca” nasce dall’uso generoso del vino nell’impasto, un’usanza che ci fa tornare indietro nel tempo, alla scoperta della cucina contadina italiana, dove nulla si buttava via, nemmeno il fondo della bottiglia rimasto sul tavolo dopo cena. Il vino rosso in un dolce può sembrare una scelta azzardata, ma la cottura fa evaporare completamente l’alcol e lascia solo la profondità aromatica del vino, quella nota tannica e leggermente fruttata che si sposa meravigliosamente con il cacao amaro. In Toscana esiste una versione simile chiamata “schiacciata ubriaca” e “torta al Chianti”, e in Umbria si trovano varianti con il Sagrantino. Ogni regione vinicola ha la sua interpretazione, ogni famiglia la sua bottiglia preferita. Quando portarla in tavola? È perfetta dopo una cena importante, quando si vuole chiudere il pasto con qualcosa di carattere senza essere eccessivi. Si conserva bene per due o tre giorni.

