Un gelato che ha quasi zero calorie. Non c’è panna, latte intero, tuorli, zucchero, ma acqua (o latte vegetale), caffè solubile, dolcificante e un pizzico di addensante. Così otteniamo comunque un gelato cremoso e montato, con appena una quarantina di calorie per l’intera dose se si usa acqua e dolcificante senza calorie. Come è possibile? C’è un segreto, ed è quel grammo di xantano, l’addensante che sostituisce la funzione dei grassi. Senza di lui, congelando acqua e caffè si otterrebbe un blocco di ghiaccio duro e cristallino. Con lui, il composto resta cremoso e mantecabile. La ricetta, vista sui social, è stata testata; se si è a dieta, è il momento giusto per provarla.
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Gelato leggero al caffè senza panna
Ingredienti
Preparazione
- Versare il latte vegetale o l’acqua in un contenitore adatto al congelamento. Aggiungere il caffè solubile, l’eritritolo, lo xantano, un pizzico di sale e qualche goccia di aroma di vaniglia.
- Lavorare con una frusta a mano o con un piccolo mixer fino a sciogliere bene il caffè e distribuire l’addensante senza lasciare grumi.
- Trasferire il composto in una pinta per gelatiera da freezer e chiudere con il coperchio. Mettere in congelatore per almeno 12 ore, meglio se su una superficie piana.
- Prima di mantecare, lasciare il contenitore a temperatura ambiente per qualche minuto. Se i bordi risultano molto duri, scaldare solo l’esterno della pinta sotto acqua calda per pochi secondi, evitando di bagnare il gelato.
- Lavorare nella gelatiera con il programma gelato. Dopo il primo ciclo, aggiungere circa 10 ml di latte vegetale e avviare un secondo ciclo.
- Servire subito, quando il gelato è cremoso e ben montato.
- Senza gelatiera, versare la miscela negli stampini per ghiaccio e congelarla. Una volta solida, frullare i cubetti con un frullatore potente, aggiungendo poco latte vegetale solo se serve ad aiutare le lame.

Fare il gelato senza gelatiera: i metodi che funzionano
Non tutti hanno una gelatiera in casa, eppure il gelato fatto in casa è alla portata di tutti, basta conoscere i metodi giusti per ottenere una consistenza cremosa senza la macchina. Perché il problema, senza gelatiera, è sempre lo stesso: i cristalli di ghiaccio.
La gelatiera serve per un motivo: manteca il composto mentre congela, cioè lo mescola in continuazione. Questo movimento costante impedisce ai cristalli di ghiaccio di formarsi grandi, e li mantiene piccolissimi e omogenei, dando quella consistenza vellutata del gelato. Senza mantecatura, l’acqua del composto congela in cristalli grossi, e il risultato è un blocco duro e granuloso invece di un gelato cremoso.
Il primo metodo senza gelatiera è quello dei cubetti frullati, usato anche in questa ricetta. Si congela il composto negli stampi del ghiaccio, e una volta solido si frullano i cubetti con un frullatore potente che rompe i cristalli di ghiaccio e monta il composto. È il metodo più efficace, a patto di avere un frullatore abbastanza robusto.
Possiamo usare anche la tecnica della mantecatura manuale. Si mette il composto in freezer e, ogni mezz’ora circa, si tira fuori e si mescola energicamente con una frusta, per tre o quattro ore. È faticoso e richiede presenza, ma il mescolamento periodico rompe i cristalli mano a mano che si formano, avvicinandosi al risultato della gelatiera.
E naturalmente il terzo metodo prevede l’uso degli ingredienti giusti. Aggiungere qualcosa che ostacoli la formazione dei cristalli aiuta molto: un addensante come lo xantano (come in questa ricetta), un po’ di alcol, il latte condensato o lo sciroppo di glucosio nelle versioni più golose.

