gelato leggero al caffè senza panna

Impresa impossibile per questo gelato al caffè senza panna: cremoso, freddo e con pochissime calorie (quasi 0)

Un gelato che ha quasi zero calorie. Non c’è panna, latte intero, tuorli, zucchero, ma acqua (o latte vegetale), caffè solubile, dolcificante e un pizzico di addensante. Così otteniamo comunque un gelato cremoso e montato, con appena una quarantina di calorie per l’intera dose se si usa acqua e dolcificante senza calorie. Come è possibile? C’è un segreto, ed è quel grammo di xantano, l’addensante che sostituisce la funzione dei grassi. Senza di lui, congelando acqua e caffè si otterrebbe un blocco di ghiaccio duro e cristallino. Con lui, il composto resta cremoso e mantecabile. La ricetta, vista sui social, è stata testata; se si è a dieta, è il momento giusto per provarla.

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Gelato leggero al caffè senza panna

Gelato leggero al caffè senza panna, preparato con pochi ingredienti e lasciato riposare in freezer prima della mantecatura
Preparazione 5 minuti
Tempo di riposo 12 ore
Tempo totale 12 ore 5 minuti
Porzioni: 3
Portata: gelato
Cucina: Italiana
Calorie: 40

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per il gelato leggero al caffè senza panna
  • 300 g latte vegetale oppure acqua
  • 15 g eritritolo o altro dolcificante
  • 10 g caffè solubile
  • 1 g xantano o altro addensante
  • Aroma di vaniglia q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione
 

Come preparare il gelato leggero al caffè senza panna
  1. Versare il latte vegetale o l’acqua in un contenitore adatto al congelamento. Aggiungere il caffè solubile, l’eritritolo, lo xantano, un pizzico di sale e qualche goccia di aroma di vaniglia.
  2. Lavorare con una frusta a mano o con un piccolo mixer fino a sciogliere bene il caffè e distribuire l’addensante senza lasciare grumi.
  3. Trasferire il composto in una pinta per gelatiera da freezer e chiudere con il coperchio. Mettere in congelatore per almeno 12 ore, meglio se su una superficie piana.
  4. Prima di mantecare, lasciare il contenitore a temperatura ambiente per qualche minuto. Se i bordi risultano molto duri, scaldare solo l’esterno della pinta sotto acqua calda per pochi secondi, evitando di bagnare il gelato.
  5. Lavorare nella gelatiera con il programma gelato. Dopo il primo ciclo, aggiungere circa 10 ml di latte vegetale e avviare un secondo ciclo.
  6. Servire subito, quando il gelato è cremoso e ben montato.
  7. Senza gelatiera, versare la miscela negli stampini per ghiaccio e congelarla. Una volta solida, frullare i cubetti con un frullatore potente, aggiungendo poco latte vegetale solo se serve ad aiutare le lame.
gelato leggero al caffè, ingredienti
gelato leggero al caffè, ingredienti

Fare il gelato senza gelatiera: i metodi che funzionano

Non tutti hanno una gelatiera in casa, eppure il gelato fatto in casa è alla portata di tutti, basta conoscere i metodi giusti per ottenere una consistenza cremosa senza la macchina. Perché il problema, senza gelatiera, è sempre lo stesso: i cristalli di ghiaccio.

La gelatiera serve per un motivo: manteca il composto mentre congela, cioè lo mescola in continuazione. Questo movimento costante impedisce ai cristalli di ghiaccio di formarsi grandi, e li mantiene piccolissimi e omogenei, dando quella consistenza vellutata del gelato. Senza mantecatura, l’acqua del composto congela in cristalli grossi, e il risultato è un blocco duro e granuloso invece di un gelato cremoso.

Il primo metodo senza gelatiera è quello dei cubetti frullati, usato anche in questa ricetta. Si congela il composto negli stampi del ghiaccio, e una volta solido si frullano i cubetti con un frullatore potente che rompe i cristalli di ghiaccio e monta il composto. È il metodo più efficace, a patto di avere un frullatore abbastanza robusto.

Possiamo usare anche la tecnica della mantecatura manuale. Si mette il composto in freezer e, ogni mezz’ora circa, si tira fuori e si mescola energicamente con una frusta, per tre o quattro ore. È faticoso e richiede presenza, ma il mescolamento periodico rompe i cristalli mano a mano che si formano, avvicinandosi al risultato della gelatiera.

E naturalmente il terzo metodo prevede l’uso degli ingredienti giusti. Aggiungere qualcosa che ostacoli la formazione dei cristalli aiuta molto: un addensante come lo xantano (come in questa ricetta), un po’ di alcol, il latte condensato o lo sciroppo di glucosio nelle versioni più golose.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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