Questi biscotti hanno tre ingredienti in tutto: cioccolato fondente sciolto, farina di mandorle e farina d’avena. Il cioccolato lega l’impasto al posto del burro e delle uova, ed è sempre lui a dolcificare al posto dello zucchero. Sciolto e mescolato alle due farine, forma una massa compatta e lavorabile che si modella in palline con le mani. Una ricetta Bimby scoperta sui social da fare, perché dopo averli assaggiati sono diventati i preferiti di tuta la famiglia.
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Biscotti al cioccolato fit ripieni con crema al pistacchio o nocciola con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Inserire nel boccale la farina di mandorle e la farina di avena. Mescolare per 10 secondi a velocità 6, così le due polveri si distribuiscono in modo uniforme. Trasferire in un recipiente e tenere da parte.
- Mettere nel boccale il cioccolato fondente a pezzi e tritare per 7 secondi a velocità 7. Raccogliere il cioccolato verso il fondo con la spatola.
- Sciogliere per 3 minuti a 60°C, velocità 2. Controllare che il cioccolato sia fluido; se restano pezzi interi, proseguire ancora pochi secondi alla stessa temperatura.
- Aggiungere le farine tenute da parte e amalgamare per 15 secondi a velocità 4. Impastare poi per 30 secondi in modalità Spiga, fino a ottenere un composto compatto e lavorabile.
- Preriscaldare il forno a 170°C.
- Prelevare piccole porzioni di impasto e formare delle palline. Sistemarle su una teglia rivestita con carta forno e creare al centro un incavo, premendo con un dito o con il manico di un cucchiaino. Non arrivare fino alla base: il biscotto dovrà contenere la crema dopo la cottura.
- Cuocere in forno a 170°C per circa 15 minuti. Una volta sfornati, lasciare raffreddare completamente i biscotti sulla teglia, perché da caldi saranno ancora delicati.
- Quando i biscotti sono freddi, riempire l’incavo con crema spalmabile al pistacchio oppure alla nocciola. Servire subito oppure conservare in un contenitore ben chiuso.
I biscotti con l’incavo: una forma che torna in mille versioni
L’idea di un biscotto con una conca al centro da riempire è antica e universale, e la ritroviamo in tradizioni molto lontane tra loro. Il nome internazionale più diffuso è thumbprint cookies – biscotti con l’impronta del pollice – e descrive esattamente come si fanno: si forma una pallina di impasto e si preme al centro con il dito, creando l’incavo.
Sono un classico della pasticceria nordeuropea e americana, di solito farciti con marmellata e serviti nel periodo natalizio. In Svezia si chiamano “hallongrottor“, letteralmente “grotte di lampone“, e sono uno dei biscotti tradizionali del Natale. In Italia abbiamo le nostre versioni. I biscotti alla marmellata della nonna, quelli di pasta frolla con la conca riempita di confettura, sono un classico casalingo presente in tutte le regioni. E i biscotti “occhio di bue”, con la marmellata che si vede dal foro centrale.
La marmellata regge la cottura: messa nell’incavo prima di infornare, si addensa leggermente e resta lucida. Le creme spalmabili al cioccolato, al pistacchio, alla nocciola, invece, no: il calore le rovina, le fa separare e perdere consistenza. Vanno messe quando i biscotti saranno freddi. Anche il cioccolato fuso, la ganache, la crema al burro seguono la stessa regola. Un altro accorgimento: l’incavo non va fatto troppo profondo, altrimenti il biscotto si buca e la farcitura cola. Deve fermarsi prima della base, lasciando uno spessore che regga.

