Nacatole calabresi con e senza Bimby

Nacatole perfette con e senza Bimby: il dolce fritto calabrese (croccante e profumato) che crea dipendenza

Dimentica i soliti dolci di Natale. Se quest’anno vuoi davvero lasciare tutti a bocca aperta (e poi piena), devi provare le Nacatole.

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Sì, sono fritte, ma sono quel fritto che non unge, che fa “crock” al primo morso e che profuma intensamente di limone. Sono i dolcetti della tradizione calabrese, quelli che le nonne intrecciavano sul crivello (il cesto di vimini) per renderli rigati e super croccanti.

Ma non temere: questa ricetta è infallibile, facilissima (te la spiego a mano e con il Bimby!) e ti svela il segreto per farle dorate, leggere e piene di bolle, proprio come devono essere.

Prepara un vassoio grande, perché una tira l’altra e spariranno in un attimo.

Da provare: Patate fritte con peperoni e melanzane: antica ricetta calabrese della peperonata

Nacatole calabresi con e senza Bimby

Dolcetti calabresi intrecciati, fritti e passati nello zucchero: profumo di limone, croccanti fuori e morbidi dentro.
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 50 minuti
Porzioni: 40 pezzi
Portata: Dessert
Cucina: Italiana
Calorie: 290

Ingredienti
  

Cosa occorre per preparare le nacatole calabresi
Per l’impasto
  • 5 uova intere
  • 250 ml latte
  • 1 Kg farina 00
  • 200 g zucchero semolato
  • olio extravergine d’oliva (1 bicchiere di plastica, circa 150 ml)
  • 1 scorza di limone grattugiata (non trattato)
  • 2 bustine lievito per dolci in polvere
Per la finitura
  • olio di semi per friggere (arachide o girasole alto oleico)
  • zucchero semolato per la copertura

Attrezzatura

  • Ciotola capiente
  • Grattugia
  • Cestino in vimini (crivello) per rigare
  • Padella dai bordi alti o casseruola per frittura
  • Termometro da olio (consigliato)
  • Schiumarola
  • Carta assorbente

Preparazione
 

Come fare le nacatole calabresi
    Impastare a mano
    1. Mescolare farina, zucchero e scorza di limone in una ciotola; unire uova sbattute, latte e olio extravergine; impastare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo; incorporare il lievito solo alla fine.
    Impastare con il Bimby
    1. Inserire nel boccale tutti gli ingredienti tranne il lievito; impostare 2 minuti, modalità Spiga; aggiungere il lievito e impostare 30 secondi, modalità Spiga; togliere l’impasto dal boccale.
    Formare le nacatole
    1. Staccare porzioni d’impasto e formare cordoncini lunghi 6–7 cm; appoggiare sul crivello in diagonale e, premendo con i pollici verso di sé, rigare la superficie. In mancanza del crivello, lasciare i cordoncini lisci.
      Nacatole calabresi con e senza Bimby
    Frittura
    1. Scaldare olio di semi a 170–175 °C; friggere poche nacatole alla volta fino a doratura omogenea; scolare con schiumarola e asciugare su carta assorbente.
      Nacatole calabresi con e senza Bimby
    Finitura
    1. Passare le nacatole tiepide nello zucchero semolato e disporre su vassoio; servire subito.
    Conservazione
    1. Riporre fredde in scatola di latta o contenitore ermetico per 3–4 giorni. Per ridare fragranza, scaldare 2–3 minuti in forno o 1–2 minuti in friggitrice ad aria a 160 °C.

    I segreti dell’esperto per Nacatole perfette (e anti-unto)

    Per passare da una buona nacatola a una perfetta (croccante, profumata e asciutta), tieni a mente questi trucchi.

    Primo tra tutti, la rigatura: non è solo estetica, è il vero segreto della croccantezza. Se non hai il tradizionale cestino di vimini (crivello), non friggerle liscissime! Passa i cordoncini sui rebbi di una forchetta o, ancora meglio, sul retro di una grattugia o su un rigagnocchi, perché questo crea più superficie e le rende incredibilmente “crock”.

    Poi c’è il punto critico, la frittura: l’olio deve essere caldo alla giusta temperatura, sui 170-175°C. Se è troppo freddo, le nacatole si impregnano d’olio e diventano pesanti, mentre se è troppo caldo, si scuriscono fuori restando crude dentro. Il segreto è friggerne poche per volta (massimo 4-5) per non far crollare la temperatura dell’olio.

    Per la finitura, occhio al tempismo dello zucchero: non passarle nello zucchero appena scolate e bollenti (perché lo zucchero si scioglierebbe diventando umido), ma nemmeno quando sono ormai fredde (perché non si attaccherebbe). Il momento perfetto è quando sono tiepide, dopo averle scolate sulla carta assorbente per 1-2 minuti.

    Ricorda che l’olio d’oliva nell’impasto non è un errore, anzi: è proprio quell’olio a dare il sapore rustico e autentico della tradizione contadina, bilanciando la dolcezza. Non sostituirlo con olio di semi a meno di non essere costretti.

    Un trucco furbo, anche se facoltativo, è far riposare l’impasto avvolto in pellicola per 30 minuti in frigo prima di formare le nacatole; questo renderà i cordoncini più facili da modellare e “rigare” senza che si attacchino. Infine, gli aromi: il limone è d’obbligo, ma se vuoi una versione ancora più ricca, puoi aggiungere all’impasto un bicchierino di liquore all’anice, vermouth bianco o un po’ di vanillina.

    Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

    Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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