Tacchino, piselli e bacon in un piatto unico saporito. Lo abbiamo scoperto sui social, ed è un secondo completo, con la carne tenera, il bacon saporito, i piselli dolci, il tutto legato da una salsa gustosa. Perfetto servito con del pane per la scarpetta, o con un contorno che raccolga la salsa. Un piatto di casa, sostanzioso ma non pesante, dove il tacchino magro viene arricchito dal bacon e dai piselli. Da servire caldo, appena pronto.
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Bocconcini di tacchino con piselli e bacon con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Tagliare il bacon a striscioline sottili. Passare i bocconcini di tacchino nella farina 00, rivestendoli con uno strato leggero. Scuotere l’eccesso.
- Sgocciolare i piselli in scatola e sciacquarli sotto l’acqua corrente. Tenerli da parte.
- Mettere nel boccale una cipolla precedentemente pulita e tagliata a metà. Tritare per 3 secondi a velocità 6. Riunire il trito sul fondo spatolando.
- Versare nel boccale l’olio extravergine d’oliva e aggiungere il bacon a striscioline. Cuocere per 4 minuti a 120°C, antiorario, velocità 1. Il bacon deve iniziare a rilasciare il suo grasso e profumare la base.
- Montare la farfalla sulle lame. Unire al bacon i bocconcini di tacchino infarinati, distribuendoli intorno alla farfalla senza compattarli. Avviare per 5 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft.
- Aprire il boccale e staccare delicatamente i pezzi di carne con la spatola, soprattutto quelli rimasti sul fondo o vicino alla farfalla.
- Aggiungere il vino bianco. Cuocere per 5 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft, senza misurino, così la parte alcolica evapora e il fondo si concentra.
- Inserire nel boccale l’acqua, il concentrato di pomodoro, la paprika dolce e il sale. Proseguire la cottura per 14 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft.
- Aggiungere i piselli solo alla fine, perché sono già cotti e devono restare interi. Cuocere per 4 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft.
- Rimuovere la farfalla con attenzione. Trasferire i bocconcini in un piatto da portata e servire caldi, con la salsa al bacon e pomodoro raccolta dal boccale.

Il concentrato di pomodoro: poco ma potentissimo
Nella dispensa, accanto alla passata e ai pelati, c’è spesso un tubetto o un barattolino che usiamo con parsimonia e forse non capiamo del tutto: il concentrato di pomodoro. È il più intenso dei derivati del pomodoro, e sapere come e quando usarlo – e soprattutto in che quantità – è importante.
Cos’è il concentrato di pomodoro? È pomodoro ridotto all’estremo: polpa di pomodoro cotta a lungo e privata di gran parte della sua acqua, fino a diventare una pasta densa, scura e concentratissima. Il concentrato “doppio” (il più comune) ha perso circa i due terzi della sua acqua; il “triplo” è ancora più concentrato. Il risultato è un prodotto dove tutto il sapore del pomodoro è compresso in poco volume.
È proprio questa concentrazione a spiegare perché ne basta pochissimo. Un cucchiaino di concentrato ha il sapore di pomodoro di una quantità molto maggiore di passata o di pomodori freschi. Usarne troppo renderebbe il piatto troppo intenso, quasi aspro, e ne coprirebbe gli altri sapori. Per questo il concentrato si dosa con misura – un cucchiaino, un cucchiaio al massimo – proprio come in questa ricetta, dove dieci grammi bastano a dare colore e sapore a tutto il piatto.
Il concentrato ha anche un ruolo interessante: dà profondità e colore. Aggiunto a un soffritto o a un fondo di cottura e fatto rosolare brevemente, si “caramella” leggermente, sviluppando un sapore ancora più ricco e dando al piatto un colore caldo e appetitoso. È un trucco usato in molti stufati, ragù, sughi di carne.
Ed è anche un ottimo “correttore”. Quando un sugo o uno stufato risulta un po’ piatto, insipido, senza carattere, può ravvivarlo, aggiungendo sapore e colore. È un ingrediente jolly per dare intensità.

