La pasta senza la pasta: questi “spaghetti”, una ricetta vista sui social, sono fatti interamente di zucchine, tagliate a lunghi fili e cotte al vapore per restare croccanti e leggere. Al posto del classico sugo, una salsa di pomodoro insaporita dalle olive verdi frullate, che regala sapidità e carattere.
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E così portiamo in tavola un piatto fresco, colorato e leggerissimo, naturalmente senza glutine e a bassissimo contenuto di carboidrati, anche un modo diverso per gustare le zucchine, che imita la forma della pasta pur essendo un piatto interamente vegetale.
Spaghetti di zucchine con salsa alle olive con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Lavare le zucchine e ricavare gli spaghetti con l’apposito spiralizzatore. Tenerli da parte mentre si prepara la salsa.
- Versare nel boccale 30 g olio extravergine d’oliva e aggiungere l’aglio. Insaporire per 3 minuti a 120°C, velocità 1.
- Unire le olive verdi denocciolate e frullare per 20 secondi a velocità 5. Portare il trito sul fondo con la spatola.
- Aggiungere la polpa di pomodoro e 1 pizzico di sale. Cuocere per 8 minuti a 120°C, velocità 1.
- Versare la salsa in una terrina ampia, adatta a contenere poi anche gli spaghetti di zucchine.
- Distribuire gli spaghetti di zucchine nel recipiente del Varoma. Usare per il condimento anche i 10 g olio extravergine d’oliva rimasti e infine salare, poi chiudere con il coperchio.
- Versare l’acqua nel boccale, posizionare il Varoma e azionare la cottura per 12 minuti, temperatura Varoma, velocità 1.
- Al termine, togliere il Varoma prestando attenzione e unire gli spaghetti di zucchine alla salsa alle olive.
- Mescolare con movimenti leggeri, per non spezzare le zucchine. Completare con le foglie di basilico fresco e servire.

Gli “zoodles”: quando le verdure diventano spaghetti
Questa ricetta si basa su un’idea diventata popolarissima negli ultimi anni: trasformare le zucchine in “spaghetti” vegetali, sostituendo la classica pasta con lunghi fili di verdura. Questa preparazione ha addirittura un nome specifico, di origine anglosassone, ormai entrato nell’uso comune: gli “zoodles”, una simpatica parola inventata che nasce dalla fusione di due parole inglesi: “zucchini”, ovvero zucchine, e “noodles”, che significa tagliatelle o pasta lunga.
Gli zoodles, quindi, non sono altro che spaghetti o tagliatelle di zucchine, ottenuti tagliando questo ortaggio in lunghi fili sottili che ricordano proprio la forma della pasta. Per realizzarli si utilizza generalmente uno strumento apposito chiamato “spiralizzatore” o “spiralizer”, che permette di trasformare velocemente le zucchine, ma anche altre verdure come carote o barbabietole, in spirali e fili simili agli spaghetti.
In alternativa, si possono usare una mandolina con l’apposita lama, un pelapatate julienne o semplicemente un coltello e un po’ di pazienza. Ma da dove nasce il successo di questa preparazione? Gli zoodles si sono diffusi soprattutto a partire dalle diete a basso contenuto di carboidrati e da regimi alimentari come la dieta chetogenica, la paleo o semplicemente da chi cerca alternative più leggere e ricche di verdure alla pasta tradizionale.
Le zucchine, del resto, sono composte per la maggior parte d’acqua e sono poverissime di calorie. Oltre al vantaggio nutrizionale, sono amati per la loro versatilità: proprio come la pasta, possono essere conditi in mille modi diversi, con sughi di pomodoro, pesti, salse cremose o semplicemente con olio e aromi.

