La pasta fredda è la salvezza dell’estate, ma di solito la condiamo sempre allo stesso modo. Proviamo allora questa ottima ricetta: al posto del pesto o dei soliti pomodorini, una cremosa salsa tonnata fatta in casa. Le mezze penne vengono condite inoltre con gamberetti, piselli e carote. Un piatto unico diverso dal solito, perfetto da preparare la mattina e portare in tavola, in spiaggia o in ufficio.
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Mezze penne fredde con gamberetti, piselli e salsa tonnata con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Preparare prima la salsa tonnata. Pesare l’olio di semi di girasole in una caraffa e tenerlo da parte: dovrà essere versato lentamente, non inserito tutto insieme nel boccale.
- Mettere nel boccale il tonno ben sgocciolato, i capperi, i filetti di acciuga, l’uovo, il succo di limone, la senape e un pizzico di sale.
- Frullare per 20 secondi a velocità 7. Raccogliere il composto sul fondo con la spatola.
- Chiudere con il coperchio e inserire il misurino. Impostare 1 minuto e 30 secondi a velocità 5, versando l’olio lentamente sul coperchio, intorno al misurino, così scenderà a filo nel boccale.
- La salsa dovrà diventare cremosa e ben emulsionata.
- Trasferire la salsa tonnata in un recipiente, coprirla e conservarla in frigorifero mentre si prepara il resto della ricetta.
- Lavare e pelare le carote, tagliarle a pezzi e inserirle nel boccale pulito e asciutto.
- Tritare per 5 secondi a velocità 5. Se si desiderano più fini, proseguire ancora per 2-3 secondi. Trasferirle nella stessa terrina della salsa tonnata.
- Versare nel boccale 1350 g di acqua e aggiungere 2 cucchiaini di sale. Portare a bollore impostando 10 minuti, 100°C, velocità 1.
- Quando l’acqua bolle, aggiungere le mezze penne nel boccale.
- Distribuire i piselli nel recipiente del Varoma. Sistemare i gamberetti sul vassoio del Varoma.
- Posizionare il Varoma sul boccale, chiudere con il coperchio e cuocere per il tempo indicato sulla confezione della pasta, temperatura Varoma, antiorario, velocità Soft.
- A fine cottura, togliere il Varoma con attenzione e sollevare il coperchio lontano dal viso. Controllare che i piselli siano teneri e che i gamberetti siano cotti ma ancora morbidi.
- Scolare le mezze penne e allargarle su un vassoio, così si raffredderanno senza continuare a cuocere troppo. Lasciarle intiepidire.
- Riunire nella terrina con le carote tritate la pasta, i piselli e i gamberetti.
- Aggiungere la salsa tonnata poco alla volta e mescolare con delicatezza. Meglio non versarla tutta in una sola volta: la pasta deve risultare cremosa, ma non coperta da troppa salsa.
- Lasciare raffreddare completamente e servire. Se si prepara in anticipo, conservarla in frigorifero e mescolarla di nuovo prima di portarla in tavola.

Pasta fredda: le regole per non sbagliarla (e perché il giorno dopo è più buona)
La pasta fredda sembra la cosa più facile del mondo, e invece è quella che si sbaglia più spesso. Quante volte l’abbiamo trovata collosa, con la pasta appiccicata a blocchetti, oppure slavata e senza sapore? Non è sfortuna.
La pasta destinata a essere gustata fredda va scolata bella al dente, anzi, un minuto prima di come la scoleremmo di solito. Il motivo è semplice: continua a cuocere anche dopo, assorbendo condimento e umidità, e se la cuociamo troppo raffreddandosi diventa molle e slegata.
Poi c’è il gesto più discusso, che divide le cucine: sciacquare o non sciacquare? Per la pasta calda è un delitto, perché toglie l’amido che fa aderire il sugo. Per la pasta fredda, invece, un rapido passaggio sotto l’acqua fredda ha un senso: blocca la cottura di colpo ed elimina l’amido in eccesso che, raffreddandosi, incollerebbe i pezzi tra loro. Chi preferisce non sciacquarla può in alternativa scolarla, stenderla su un vassoio, condirla subito con un filo d’olio e mescolarla ogni tanto mentre raffredda, così i pezzi non si attaccano.
Una regola d’oro delle paste fredde è non condirle bollenti: il calore rovinerebbe gli ingredienti freschi, farebbe appassire le verdure crude e sciogliere le creme. Meglio far intiepidire la pasta e poi unire il condimento. E attenzione al sale: da freddi i sapori si sentono meno che da caldi, quindi una pasta fredda va condita con una mano leggermente più generosa, altrimenti risulta sciapa.
E poi tutti lo sanno: la pasta fredda il giorno dopo è più buona. Durante il riposo in frigo il condimento diventa solo più armonioso e rotondo. Un’ultima cosa sulla conservazione. La pasta fredda va tenuta in frigo, ben coperta, e consumata entro un giorno o due, soprattutto quando contiene pesce o crostacei come in questa ricetta.

