pasta cremosa

Un nome curioso per un piatto goloso: pasta alla carcerata cremosa, un sapore che ti cattura

Difficile dire con certezza perché la pasta alla carcerata abbia questo nome tanto curioso e anomalo. Sono tante le ipotesi: che le righe della pasta utilizzata solitamente ricordino quelle della divisa dei carcerati, che i sapori forti usati siano quelli tipici degli “uomini duri”.

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O che gli ingredienti semplici e la velocità della sua realizzazione siano appunto tipici dei pasti preparati nelle celle dai detenuti, che non hanno molti mezzi a disposizione.

Si tratta comunque di un primo piatto tipico degli anni ’80, quegli anni in cui, per intenderci, andavano forte cose tipo pasta con panna e salmone, o le penne alla vodka. Altri tempi, da allora la cucina è molto cambiata, però ogni tanto tornare ai sapori di un tempo ha un che di rassicurante. E in qualche modo serve anche a ricordare le nostre origini, se vogliamo.

Oggi proveremo quindi a preparare la pasta alla carcerata assieme a Piero Benigni, che ci mostra come fare.

Piero Benigni

Pasta alla carcerata

Scopri la ricetta della pasta alla carcerata: un piatto dal nome curioso e dal sapore che ti cattura. Cremosa, piccante e pronta in pochi minuti. Provala subito!
Preparazione 15 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni: 2 persone
Portata: primi piatti
Cucina: Italiana

Ingredienti
  

Cosa serve per la pasta alla carcerata
  • 160 g pasta corta
  • 130 g salsiccia fresca
  • 50 g cipolla
  • 150 g passata di pomodoro
  • 30 ml brandy
  • 30 ml panna
  • Peperoncino a piacere
  • 30 g parmigiano grattugiato
  • prezzemolo
  • 2 cucchiai olio d’oliva
  • vino bianco secco

Attrezzatura

  • padella antiaderente
  • Pentola
  • colino
  • mestolo

Preparazione
 

Come preparare la pasta alla carcerata
    Preparare il soffritto
    1. Scaldare l’olio di oliva in una padella antiaderente, tritare finemente la cipolla e farla rosolare per circa 6 minuti a fuoco dolce, aggiungendo per due volte piccole quantità di vino bianco secco per evitare che bruci.
    Cuocere la salsiccia
    1. Aggiungere il peperoncino a piacere e la salsiccia fresca ridotta a piccoli pezzi.
    2. Bagnare ancora con un goccio di vino bianco e proseguire la cottura per 10 minuti.
    3. Alzare leggermente la fiamma, versare il brandy e lasciare sfumare completamente fino a far evaporare la parte alcolica.
    Ultimare il condimento
    1. Unire la passata di pomodoro alla salsiccia, abbassare la fiamma e lasciare cuocere il sugo per circa 10 minuti. Trascorso il tempo, aggiungere la panna, mescolare con cura per amalgamare i sapori e spegnere il fuoco.
    Mantecare la pasta
    1. Cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata, scolare quando è ancora molto al dente senza buttare tutta l’acqua e trasferirla direttamente nella padella con il condimento, riaccendendo il fuoco.
    2. Aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato, amalgamare bene mescolando e aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta fino a ottenere la cremosità desiderata.
    3. Spegnere la fiamma e aggiungere il parmigiano grattugiato, mantecare e regolare di sale se necessario.
    4. Servire immediatamente la pasta ben calda, completando a piacere con altro prezzemolo e parmigiano.
    Uno degli ingredienti

    Consigli utili

    Sgrana molto bene la salsiccia ricavando piccoli pezzi uniformi prima di aggiungerla in padella.

    Puoi sostituire il brandy con del cognac o della grappa secca, e utilizzare pomodorini pelati schiacciati per ottenere una consistenza del sugo meno liscia e più corposa.

    Infine, servi la pasta alla carcerata in piatti riscaldati in modo da mantenere la cremosità della panna e del parmigiano più a lungo.


    Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

    Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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