Difficile dire con certezza perché la pasta alla carcerata abbia questo nome tanto curioso e anomalo. Sono tante le ipotesi: che le righe della pasta utilizzata solitamente ricordino quelle della divisa dei carcerati, che i sapori forti usati siano quelli tipici degli “uomini duri”.
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O che gli ingredienti semplici e la velocità della sua realizzazione siano appunto tipici dei pasti preparati nelle celle dai detenuti, che non hanno molti mezzi a disposizione.
Si tratta comunque di un primo piatto tipico degli anni ’80, quegli anni in cui, per intenderci, andavano forte cose tipo pasta con panna e salmone, o le penne alla vodka. Altri tempi, da allora la cucina è molto cambiata, però ogni tanto tornare ai sapori di un tempo ha un che di rassicurante. E in qualche modo serve anche a ricordare le nostre origini, se vogliamo.
Oggi proveremo quindi a preparare la pasta alla carcerata assieme a Piero Benigni, che ci mostra come fare.
Pasta alla carcerata
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Scaldare l’olio di oliva in una padella antiaderente, tritare finemente la cipolla e farla rosolare per circa 6 minuti a fuoco dolce, aggiungendo per due volte piccole quantità di vino bianco secco per evitare che bruci.
- Aggiungere il peperoncino a piacere e la salsiccia fresca ridotta a piccoli pezzi.
- Bagnare ancora con un goccio di vino bianco e proseguire la cottura per 10 minuti.
- Alzare leggermente la fiamma, versare il brandy e lasciare sfumare completamente fino a far evaporare la parte alcolica.
- Unire la passata di pomodoro alla salsiccia, abbassare la fiamma e lasciare cuocere il sugo per circa 10 minuti. Trascorso il tempo, aggiungere la panna, mescolare con cura per amalgamare i sapori e spegnere il fuoco.
- Cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata, scolare quando è ancora molto al dente senza buttare tutta l’acqua e trasferirla direttamente nella padella con il condimento, riaccendendo il fuoco.
- Aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato, amalgamare bene mescolando e aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta fino a ottenere la cremosità desiderata.
- Spegnere la fiamma e aggiungere il parmigiano grattugiato, mantecare e regolare di sale se necessario.
- Servire immediatamente la pasta ben calda, completando a piacere con altro prezzemolo e parmigiano.

Consigli utili
Sgrana molto bene la salsiccia ricavando piccoli pezzi uniformi prima di aggiungerla in padella.
Puoi sostituire il brandy con del cognac o della grappa secca, e utilizzare pomodorini pelati schiacciati per ottenere una consistenza del sugo meno liscia e più corposa.
Infine, servi la pasta alla carcerata in piatti riscaldati in modo da mantenere la cremosità della panna e del parmigiano più a lungo.

