Fredda, croccante, con quel pizzico di piccante del wasabi che arriva in fondo e lascia una sensazione fresca e pulita. L’insalata di cetrioli con sesamo e wasabi è un contorno che cambia completamente la prospettiva su cosa possa essere un’insalata di cetrioli con una salsa profumata e stratificata, con olio di sesamo, salsa di soia, miele.
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Questo contorno arriva direttamente dalla tradizione dei banchan coreani, i piccoli piatti di accompagnamento che in Corea vengono serviti insieme a ogni pasto, e che rappresentano forse l’aspetto più affascinante di questa cucina. Pronti in pochi minuti, si abbinano a riso, carne, pesce, oppure si mangiano da soli come spuntino fresco nelle giornate più calde. Dopo aver visto questa insalata sui social, provata subito: fatelo anche voi!
Insalata di cetrioli coreana
Ingredienti
Preparazione
- Lavare bene i cetrioli e tagliarli a fettine sottili.
- Trasferirli in una terrina, aggiungere il sale e l’acqua, poi mescolare.
- Lasciare riposare per circa 15 minuti: in questo modo perderanno parte dell’acqua interna e resteranno più saporiti.
- Pestare i semi di sesamo in un mortaio, senza ridurli completamente in polvere.
- Unire salsa di soia, aceto, miele, olio extravergine d’oliva, olio di sesamo e una piccola quantità di wasabi.
- Mescolare fino a ottenere una salsa profumata, sapida e leggermente pungente.
- Sciacquare i cetrioli sotto l’acqua fredda per eliminare il sale in eccesso, poi strizzarli con delicatezza o tamponarli con carta da cucina.
- Non dovranno restare troppo acquosi, altrimenti diluiranno il condimento.
- Trasferire i cetrioli in una terrina pulita, aggiungere la salsa al sesamo e mescolare con cura.
- Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, così il sapore si distribuirà meglio.
- Servire fredda, come contorno fresco per piatti di carne, pesce, riso o ricette dal gusto orientale.

Insalata di cetrioli e i banchan coreani: contorni che trasformano ogni pasto
Chi ha mangiato almeno una volta in un ristorante coreano ricorda bene quel momento: il tavolo si riempie di piccole ciotoline colorate, arrivate senza che nessuno le avesse ordinate. Sono i banchan – letteralmente “piatti laterali” – la parte forse più caratteristica e generosa della tradizione a tavola coreana. Non si ordinano, non si pagano a parte: arrivano semplicemente, e si condividono tra tutti i commensali.
Kimchi, in tutte le sue varianti, è il banchan più famoso in assoluto: cavolo fermentato con gochugaru, aglio e zenzero, presente a quasi ogni pasto. Ma accanto a lui compaiono spinaci conditi con olio di sesamo, germogli di soia saltati, tofu marinato, alghe essiccate, patate glassate alla soia, uova sode marinate. Ogni banchan ha la sua consistenza, il suo profilo di sapore, la sua funzione nel bilanciare il pasto.
L’insalata di cetrioli è fresca e leggermente piccante, bilancia piatti più pesanti come il pollo glassato al gochujang o la carne alla griglia. Prepararla a casa richiede pochissimo, e si conserva in frigorifero per un paio di giorni: migliorando, anzi, dopo qualche ora di riposo.

