Spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta

Metti le scorze in infusione e il giorno dopo la pasta al limone cambia completamente: il primo più cremoso e profumato dell’estate

Il risotto lo facciamo con il brodo, sempre. È talmente automatico che nemmeno ci pensiamo più. Qui invece succede una cosa diversa: il liquido di cottura è acqua di limone. Non succo, badiamo bene, ma un’infusione fredda delle sole scorze, lasciata riposare tutta la notte in frigorifero. Il risultato è un’acqua profumata e per niente aspra, perché il limone cede l’aroma senza cedere l’acidità.

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La tecnica della risottatura, del resto, in questi anni è diventata popolarissima. La pasta cuoce in poco liquido e lo assorbe man mano, rilasciando amido e creando un fondo cremoso senza bisogno di panna o burro. Con gli spaghettini fini n. 3 funziona particolarmente bene, perché sono sottili e si mantecano in fretta.

Il condimento ci porta dritti a Roma. Pecorino romano, pepe nero macinato al momento e menta fresca sono tre presenze storiche della cucina capitolina, dalla cacio e pepe ai carciofi alla romana, dove la mentuccia è di casa. Qui però il limone cambia le proporzioni e alleggerisce tutto. Dobbiamo dirlo: come idea è semplice, quasi minimale. Cinque ingredienti in tutto, l’unico impegno è ricordarsi delle scorze la sera prima: dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo provata ed è davvero buona come sembra.

Spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta

Spaghettini al limone risottati con pecorino e menta: un primo piatto fresco e profumato, preparato con acqua aromatizzata alle scorze
Preparazione 15 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo di riposo 12 ore
Tempo totale 12 ore 25 minuti
Porzioni: 4
Portata: primi piatti
Cucina: Italiana
Calorie: 480

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per gli spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta
  • 1 litro acqua
  • 400 g spaghettini fini n. 3
  • 3 limoni non trattati
  • 30 g pecorino romano
  • Menta fresca q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

Preparazione
 

Come preparare gli spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta
  1. Il giorno prima, lavare bene i limoni e asciugarli.
  2. Con un pelapatate ricavare solo la parte gialla della scorza da 2 limoni, evitando la parte bianca, che renderebbe l’acqua amara.
  3. Mettere le scorze in una caraffa con 1000 ml acqua fredda, coprire e lasciare riposare in frigorifero per tutta la notte.
  4. Il giorno successivo filtrare l’acqua profumata e tenere da parte le scorze, che non serviranno più.
  5. Versare l’acqua al limone in una padella larga, abbastanza capiente da contenere la pasta distesa. Scaldarla e salarla leggermente, senza eccedere: il pecorino darà già una nota sapida alla mantecatura.
  6. Quando l’acqua è calda, aggiungere gli spaghettini direttamente in padella. Cuocerli muovendoli spesso con una pinza, come si farebbe per un risotto: l’amido rilasciato dalla pasta aiuterà a creare un fondo leggermente cremoso.
  7. Proseguire la cottura aggiungendo, se necessario, poca acqua calda alla volta. Gli spaghettini dovranno arrivare al dente, con un piccolo fondo liquido ancora presente in padella.
  8. Togliere la padella dal fuoco. Aggiungere il pecorino romano grattugiato poco per volta e mescolare subito, così si scioglierà senza formare grumi. Completare con pepe nero macinato al momento e foglioline di menta spezzate con le mani.
  9. A piacere, aggiungere una minima grattugiata di scorza del limone rimasto, solo alla fine, per rinforzare il profumo senza coprire il resto.
  10. Servire immediatamente, perché gli spaghettini risottati tendono ad assorbire velocemente il fondo e vanno portati in tavola appena mantecati.
Spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta, ingredienti
Spaghettini risottati all’acqua di limone con pecorino e menta, ingredienti

Come servire al meglio la pasta al limone

C’è una regola che con questo piatto non possiamo aggirare: gli spaghettini vanno in tavola subito, e non aspettano nessuno. Il fondo cremoso che si crea in padella viene assorbito in fretta dalla pasta, e nel giro di pochi minuti quello che era vellutato diventa compatto. Quindi organizziamoci al contrario del solito: prima chiamiamo tutti a tavola, poi mantechiamo. I piatti li scaldiamo prima con un po’ di acqua bollente, così la temperatura regge qualche istante in più.

Nel bicchiere ci vuole qualcosa di fresco e non invadente. Un bianco secco e minerale regge il pecorino senza sovrastare il limone, e anche una semplice acqua ghiacciata con una fettina di limone è più che sufficiente. Da evitare i vini rossi strutturati, che qui non ci azzeccano nulla.

Ci sono poi due errori facili da commettere. Il primo riguarda il sale: l’acqua va salata pochissimo, perché il pecorino romano è già molto sapido e rischiamo di ritrovarci con un piatto immangiabile. Il secondo riguarda la scorza finale: una grattugiata minima basta e avanza, altrimenti il profumo diventa pungente e copre la menta.

Un suggerimento in più. L’acqua di limone possiamo prepararla in quantità maggiore e tenerla in frigorifero per un paio di giorni, usandola anche per altre preparazioni. E se avanzano gli spaghettini, sappiamo già che il giorno dopo non saranno la stessa cosa: meglio dosare le porzioni con precisione e finirli tutti.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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