La pasta del soldato risottata è uno di quei piatti che sembrano nati per passare indenni attraverso le generazioni: pochi ingredienti della dispensa, una sola padella, niente sprechi e un risultato incredibilmente cremoso, profumato di pomodoro, tonno e prezzemolo fresco. È la classica ricetta “di fortuna” che però, una volta provata, entra a pieno titolo nel repertorio di casa.
In questa versione la pasta non viene semplicemente bollita e condita, ma si cuoce direttamente nel sugo, come un risotto: si aggiunge il brodo al pomodoro poco alla volta, si mescola, si lascia rilasciare l’amido e si ottiene una cremina avvolgente che lega ogni formato corto, dai cubetti ai cannolicchi. Il tocco finale di tonno sott’olio e prezzemolo regala sapore deciso, senza bisogno di grandi tecniche.
È la ricetta di In cucina con il cuore, perfetta per quando si ha poco tempo, si vuole sporcare il minimo indispensabile e si desidera comunque portare in tavola un piatto unico che profuma di casa, semplice ma mai banale.
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Pasta del soldato risottata
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Sciogliere il concentrato di pomodoro in 400 ml di acqua, mescolare bene e portare a leggero bollore per ottenere un brodo al pomodoro caldo.
- Mettere in un tegame capiente un fondo di olio extravergine d’oliva, lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato e il peperoncino a piacere; lasciare insaporire a fuoco dolce finché l’aglio comincia a dorare senza bruciare.
- Aggiungere i pomodori datterini tagliati a metà e lasciare appassire qualche minuto, quindi unire la salsa di pomodoro, regolare leggermente di sale e portare a sobbollire.
- Versare la pasta cruda direttamente nel sugo e cominciare la cottura risottata, aggiungendo poco per volta il brodo al pomodoro caldo e mescolando spesso, fino a quando la pasta è quasi al dente e il condimento risulta cremoso.
- Aggiungere il tonno sott’olio ben sgocciolato, spezzettandolo grossolanamente, amalgamare bene, regolare di sale se necessario e completare a fuoco spento con prezzemolo fresco tritato.
- Servire subito la pasta del soldato risottata, ben calda e cremosa.
- Consumare preferibilmente subito. Conservare eventuali avanzi in frigorifero per 1 giorno, in contenitore ermetico, e riscaldare in padella con un goccio di acqua o salsa di pomodoro per ripristinare la cremosità.

Consigli e varianti
Per un risultato ancora più goloso si può sfumare il fondo di cottura (dopo aglio, olio e peperoncino) con un goccio di vino bianco, lasciandolo evaporare prima di aggiungere i datterini.
Chi ama i sapori più intensi può arricchire il condimento con olive nere o capperi dissalati, da aggiungere insieme al tonno negli ultimi minuti di cottura.
Per una versione leggermente più leggera è possibile usare tonno al naturale ben sgocciolato, aumentando di poco la quantità di olio extravergine d’oliva nel soffritto per mantenere comunque una buona cremosità finale.
Abbinamenti in tavola
La pasta del soldato risottata è un piatto unico completo, perfetto da servire con un semplice contorno di verdure fresche: un’insalata croccante, finocchi a fettine o una caponatina leggera si sposano molto bene con il sapore pieno del pomodoro e del tonno.
In abbinamento, un vino bianco secco e profumato – come un Vermentino o un Grillo – accompagna bene la sapidità del piatto senza sovrastarlo, lasciando il palato fresco e pronto al boccone successivo.

