La carbonara è uno dei piatti simbolo della cucina romana, difesa con orgoglio dai puristi in tutte le sue regole. Ma cosa succede se proviamo a portarla in riva al mare? Nasce questa carbonara di mare, una rilettura audace in cui il guanciale lascia il posto a gamberi e mazzancolle; dopo averla vista sui social, si poteva forse non provare a replicare il piatto? Davvero saporito!
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Spaghettoni alla carbonara di mare con gamberi e mazzancolle
Ingredienti
Preparazione
- Pulire gamberi e mazzancolle eliminando teste, carapaci e filo intestinale.
- Tritare finemente poca cipolla e uno spicchio d’aglio. Scaldare l’olio extravergine d’oliva in una padella larga, adatta poi a contenere anche la pasta.
- Aggiungere aglio e cipolla e lasciarli rosolare a fiamma vivace, senza farli bruciare.
- Unire gamberi e mazzancolle puliti. Scottarli per poco tempo, giusto qualche minuto. Toglierli subito dalla padella e tenerli da parte: se cuociono troppo, diventeranno asciutti.
- Preparare la crema di uova.
- In un recipiente raccogliere le uova e il pecorino grattugiato.
- Mescolare con una frusta fino a ottenere una crema densa, da insaporire con pepe nero.
- Portare a bollore una pentola con acqua leggermente salata. Cuocere gli spaghettoni solo per metà del tempo indicato sulla confezione.
- Scolare la pasta molto al dente e trasferirla nella padella con il fondo saporito.
- Versare acqua di cottura poco alla volta e terminare la cottura risottando gli spaghettoni, mescolando spesso.
- Quando la pasta sarà cotta e il fondo cremoso, spegnere il fuoco. Attendere pochi istanti, poi aggiungere la crema di uova e pecorino lontano dalla fiamma.
- Mantecare con energia, aggiungendo poca acqua di cottura se serve. La crema deve avvolgere la pasta senza diventare frittata.
- Unire gamberi e mazzancolle tenuti da parte, completare con prezzemolo fresco tritato e un filo d’olio extravergine d’oliva.
- Servire subito, con altro pepe.

La carbonara di mare: la rilettura di un classico che divide
La carbonara tradizionale, quella romana, si fonda su pochi ingredienti ben precisi: guanciale, uova, pecorino romano, pepe nero e pasta. È un piatto dagli equilibri delicati, e proprio per la sua identità così definita, è oggetto di una vera e propria venerazione da parte dei puristi, che vedono in ogni modifica agli ingredienti canonici una piccola eresia.
Ecco perché una versione di mare, che sostituisce il guanciale con i crostacei, divide inevitabilmente le opinioni: c’è chi la considera una gustosa evoluzione creativa e chi, invece, ritiene che snaturi troppo il piatto originale.
Al di là delle diatribe, è un esempio interessante di come i sapori possano essere reinterpretati mantenendo intatta la struttura di una preparazione. L’idea di fondo è replicare la cremosità e la ricchezza della carbonara classica, ma usando altri ingredienti. Il guanciale viene qui sostituito da gamberi e mazzancolle, con un inconfondibile profumo di mare.
Un aspetto su cui i puristi insistono, peraltro, è l’assenza tradizionale del formaggio nei piatti di mare della cucina italiana classica: ecco perché questo primo trasgredisce ogni regola! Ma come possiamo resistere alla carbo-crema? La mantecatura va sempre eseguita a fuoco spento.
Va prestata attenzione anche su altro punto importante, che riguarda i crostacei: gamberi e mazzancolle vanno scottati solo brevemente, giusto il tempo di cuocerli, perché una cottura eccessiva li renderebbe gommosi e asciutti.

