Venti minuti, quattro ingredienti e il desiderio di qualcosa di davvero goloso: questa pasta nasce esattamente così. Vista sui social, subito provata perché è un primo ricco da concedersi per chi ama i piatti cremosi.
Pasta con guanciale, gorgonzola e panna
Ingredienti
Preparazione
- Eliminare la cotenna del guanciale, se presente, e tagliarlo a listarelle non troppo sottili, cercando di mantenerne uno spessore regolare.
- Trasferirlo in una padella antiaderente, senza aggiungere olio, e lasciarlo rosolare a fiamma moderata. Mescolare occasionalmente, fino a quando il grasso comincerà a sciogliersi e la parte esterna diventerà dorata.
- Recuperare il guanciale con una schiumarola e tenerne da parte una piccola quantità per completare i piatti.
- Nel frattempo portare a ebollizione una pentola con abbondante acqua da salare all’ebollizione e cuocere la pasta seguendo il tempo indicato sulla confezione.
- In un pentolino separato versare la panna da cucina e aggiungere il gorgonzola tagliato a pezzi. Scaldare a fiamma molto dolce, mescolando lentamente fino a ottenere una crema liscia, senza portarla a ebollizione.
- Prima di scolare la pasta, conservare qualche cucchiaio della sua acqua di cottura.
- Trasferire la pasta nella padella con l'olio del guanciale, aggiungere la crema di gorgonzola e amalgamare delicatamente a fuoco basso. Se il condimento risulta troppo denso, incorporare poca acqua di cottura alla volta. Aggiungere il guanciale croccante, avendo sempre cura di tenerne un po' da parte.
- Distribuire la pasta nei piatti e completare con il guanciale croccante tenuto da parte.
- Servire subito, quando il gorgonzola è ancora cremoso.

Guanciale o pancetta? Le differenze e il trucco per farlo croccante
Al banco guanciale e pancetta sembrano quasi intercambiabili, ma basta assaggiarli per capire che sono due cose diverse. Il guanciale, come suggerisce il nome, si ricava dalla guancia e dalla gola del suino, e viene salato e insaporito con pepe e spezie, a volte con aglio e rosmarino, poi lasciato stagionare per alcune settimane o qualche mese.
La pancetta, invece, viene dalla pancia dell’animale, ed è generalmente più magra, con una parte di carne più consistente. Si trova tesa, arrotolata o affumicata, e ha un gusto più deciso ma un grasso meno fondente. È per questo che la cucina romana considera il guanciale insostituibile nei suoi grandi classici, dalla gricia alla carbonara, fino all’amatriciana.
Proprio il grasso è il segreto di una buona riuscita, e c’è un trucco preciso per estrarlo al meglio. Il guanciale va messo in padella fredda, senza olio, e scaldato a fuoco medio-basso. In questo modo il grasso si scioglie lentamente, la carne si cuoce in modo uniforme e diventa croccante senza bruciare.
Per la crema al gorgonzola, invece, va scaldata a fiamma bassissima, perché una temperatura troppo alta separa i grassi e la rende granulosa. Per una versione più leggera, la panna si può sostituire con un po’ di latte e acqua di cottura della pasta, che grazie all’amido rende la crema avvolgente anche senza grassi aggiunti. Un cucchiaio di mascarpone, al contrario, la rende ancora più ricca.
E non mancano ancora abbinamenti golosi: qualche gheriglio di noce tritato dà croccantezza, e una pera tagliata a cubetti e saltata in padella una nota dolce che bilancia la sapidità. Del radicchio stufato, invece, aggiunge un tocco amarognolo. Il guanciale si può sostituire con lo speck o con la pancetta affumicata, e tra i formati di pasta funzionano bene rigatoni, mezze maniche e gnocchi, che raccolgono la crema.
