Una pasta che sembra riso, “risottata” come un risotto. I risoni sono un formato di pasta piccolo, a forma di chicco di riso o di orzo, che qui si cuociono nel brodo poco alla volta come si farebbe con un risotto. Il condimento è una crema di cannellini frullati con il brodo e il formaggio, che avvolge i risoni rendendoli cremosi, insieme a zucchine, pomodorini e cipolla. Da servire caldo, con un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe. Il consiglio? Farlo a settembre, quando ancora le zucchine e i pomodorini si trovano nella loro stagione.
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Risoni cremosi con cannellini, zucchine e pomodorini
Ingredienti
Preparazione
- Preparare un brodo vegetale leggero e tenerlo caldo. Si può partire da acqua, mezzo dado vegetale e poca passata di pomodoro.
- Pulire la zucchina, passarla sotto l’acqua e tagliarla a dadini piccoli. Lavare anche i pomodorini e dividerli in due o in quattro, in base alla grandezza. Togliere la buccia alla cipolla e tritarla finemente.
- Scaldare poco olio extravergine d’oliva in una padella ampia. Aggiungere la cipolla e il concentrato di pomodoro, lasciandoli sciogliere nel fondo per qualche istante.
- Unire zucchina e pomodorini. Cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, finché le verdure iniziano ad ammorbidirsi ma restano ancora riconoscibili.
- Frullare i cannellini con un mestolo generoso di brodo caldo e il formaggio grattugiato. La crema deve risultare liscia e fluida, non troppo densa.
- Aggiungere i risoni nella padella con le verdure. Portarli avanti come un risotto, versando brodo caldo poco per volta e mescolando spesso.
- Dopo circa 5 minuti, incorporare la crema di cannellini. Continuare la cottura ancora per circa 5 minuti, aggiungendo brodo se il fondo si asciuga.
- Spegnere quando i risoni sono cotti e avvolti da una crema morbida. Completare con pepe e un filo d’olio extravergine d’oliva.
- Servire subito, perché raffreddandosi tendono ad assorbire la parte cremosa.

I risoni: la pasta travestita da riso
Al supermercato, tra i formati di pasta, ce n’è uno che ci lascia interdette per un secondo: piccoli chicchi che sembrano riso o orzo, ma sono pasta. Si chiamano risoni (o “risi”, o con altri nomi regionali), e sono uno di quei formati che confondono proprio perché imitano l’aspetto di un cereale.
Cosa sono? Un formato di pastina – pasta di semola di grano duro – modellata a forma di piccolo chicco allungato, molto simile a un chicco di riso o di orzo. Non hanno nulla a che vedere con il riso: sono pasta a tutti gli effetti, fatta con farina e acqua come qualsiasi altro formato, solo che la forma imita quella di un cereale.
Perché esiste un formato di pasta a forma di riso? Per gli usi che ne derivano. I risoni si prestano particolarmente bene a preparazioni dove si vuole una consistenza minuta e cremosa: le minestre, le zuppe, i brodi, dove i piccoli chicchi si distribuiscono uniformemente. Sono tra i formati di “pastina” più usati. ma la loro forma li rende anche perfetti per essere cucinati “risottati”, come in questa ricetta: cioè con la tecnica del risotto, aggiungendo il brodo poco alla volta finché la pasta lo assorbe e diventa cremosa.
La cottura “risottata” della pasta è un metodo interessante. Invece di lessare la pasta in abbondante acqua e poi condirla, si cuoce direttamente nel condimento o nel brodo, aggiunto poco alla volta, mescolando come si fa con il risotto. La pasta rilascia il suo amido nel liquido, creando una cremosità simile a quella del risotto, e assorbe tutto il sapore del brodo e del condimento.
Cuociono in fretta (sono piccoli). Si prestano a tante preparazioni: minestre, insalate fredde di pasta, primi “risottati”, contorni. E sono anche apprezzati per i bambini, perché piccoli e facili da mangiare.

