Cremoso, delicato e con un tocco di sapidità che lo rende irresistibile: questo risotto unisce tre ingredienti dal carattere gentile in un piatto che ci fa sentire davvero in autunno. Porro, patata e bresaola: un risotto velocissimo con il Bimby, e in pochi passaggi portiamo in tavola un primo piatto raffinato ma semplice. Perfetto per una cena sfiziosa, dai sapori tipici del Nord Italia:
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Risotto porro, patate e bresaola con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Pulire il porro eliminando la parte più dura, la radice e le foglie esterne rovinate. Inciderlo nel senso della lunghezza e lavarlo bene, perché tra gli strati può restare terra. Tagliarlo poi a rondelle.
- Pelare la patata, lavarla e tagliarla a tocchetti piccoli e regolari. Tagliare la bresaola a cubetti oppure a striscioline corte.
- Iniziare mettendo il porro nel boccale e tritare per 7 secondi a velocità 7. Riunire il trito sul fondo con la spatola.
- Versare l’olio extravergine d’oliva e insaporire per 2 minuti a 100°C, velocità 1.
- Unire il riso e tostare per 2 minuti a 100°C, antiorario, velocità 1, senza misurino.
- Versare il vino bianco dal foro del coperchio e sfumare per 1 minuto a 100°C, antiorario, velocità 1, senza misurino.
- Aggiungere la patata a tocchetti e il brodo vegetale, oppure acqua e dado Bimby. Cuocere per 14 minuti a 100°C, antiorario, velocità 1.
- Controllare la sapidità e aggiungere sale solo se necessario, perché la bresaola è già saporita.
- Unire la bresaola e proseguire per 2 minuti a 100°C, antiorario, velocità 1.
- Lasciare riposare il risotto nel boccale per 1 minuto, poi trasferirlo in un recipiente da servizio e mescolare delicatamente.

La bresaola, il salume magro e prezioso della Valtellina
Tra gli ingredienti di questo risotto, troviamo la bresaola, tra i salumi più apprezzati da chi ama mangiare in modo leggero. Simbolo gastronomico della Valtellina, in Lombardia, questo salume ha caratteristiche uniche che lo rendono speciale e diverso da tutti gli altri.
Ottenuto dalla carne di manzo, in particolare da tagli magri e pregiati della coscia, viene salata, aromatizzata con spezie e poi lasciata stagionare per diverse settimane. Non è un insaccato a base di carne di maiale e grasso, ma un prodotto di sola carne bovina magra, sottoposto a un processo di essiccazione e stagionatura. Alla fine, si ottiene un salume dal sapore delicato ma deciso, leggermente speziato, e soprattutto molto magro e ricco di proteine.
La bresaola è sempre stata legata a doppio filo con la sua terra d’origine, la Valtellina. Il clima di questa vallata alpina – aria fresca, secca e ventilata – si è rivelato ideale per la stagionatura naturale delle carni,. La produzione della bresaola in questa zona ha raggiunto livelli di eccellenza tali da ottenere prestigiosi riconoscimenti di qualità, a tutela della sua autenticità e del legame indissolubile con il suo territorio. Un prodotto che racchiude in sé la storia e la sapienza di una tradizione montana secolare.
In cucina, il modo più classico e amato per gustarla è al naturale, tagliata a fette sottilissime e condita semplicemente con un filo d’olio extravergine, una spruzzata di limone e magari qualche scaglia di grana e rucola, per un antipasto fresco ed elegante. Ma la bresaola si presta magnificamente anche a essere utilizzata come ingrediente in tante altre preparazioni.

