Scacciata siciliana con broccoli

La faccio con la semola e la riempio davvero: questa scacciata siciliana è la più buona di sempre

A Catania, quando si avvicinano le feste, nei forni e nelle case compaiono grandi teglie di scacciata, una pasta di semola sottile e croccante che racchiude ripieni generosi. Questa versione è una delle più amate: broccoli e tuma. I broccoli, divisi in cimette e privati delle parti più coriacee, stufano lentamente in padella con cipolla, olio, sale e pepe, per una mezz’ora a fiamma bassissima, finché non diventano morbidi e dolci. Dopo averla vista sui social, come potevo non prepararla?

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Scacciata siciliana con broccoli

La scacciata catanese fatta in casa: semola rimacinata, broccoli stufati con cipolla, tuma e parmigiano. Golosa calda e fredda
Preparazione 50 minuti
Cottura 1 ora 10 minuti
Tempo di riposo 3 ore
Tempo totale 5 ore
Porzioni: 8
Portata: rustici
Cucina: Italiana
Calorie: 430

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per la scacciata siciliana con broccoli
Per l’impasto
  • 600 g semola di grano duro rimacinata
  • 400 g acqua
  • 12 g sale
  • 3,5 g lievito di birra secco oppure 12 g lievito di birra fresco
Per il ripieno
  • 1 kg broccoli
  • 300 g tuma siciliana o formaggio a pasta filata
  • 100 g Parmigiano o Grana grattugiato
  • 1 cipolla media
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
Per completare
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Olive nere q.b. facoltative
  • Acciughe q.b. facoltative

Preparazione
 

Come preparare la scacciata siciliana con broccoli
  1. Preparare prima i broccoli, perché devono raffreddarsi prima di essere usati nel ripieno. Separare le cimette, rifilare i gambi e togliere le parti più dure.
  2. Mettere i broccoli in una padella ampia con la cipolla tagliata sottile, olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero. Cuocere a fuoco basso, con il coperchio, per circa 30 minuti, finché saranno teneri e ben insaporiti. Lasciarli raffreddare completamente.
Come fare l’impasto
  1. Versare la semola in un recipiente capiente. Sciogliere il lievito in gran parte dell’acqua e aggiungerlo alla semola, iniziando a mescolare.
  2. Quando l’impasto comincia a formarsi, unire il sale con l’acqua rimasta. Lavorare prima nel recipiente, poi sul piano, fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo.
  3. Sistemare l’impasto in un recipiente, coprire e lasciare lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio.
  4. Quando l’impasto sarà cresciuto, dividerlo in 2 parti, cercando di non sgonfiarlo troppo.
  5. Stendere la prima metà con il matterello, fino a ottenere una sfoglia sottile, spessa circa mezzo centimetro.
  6. Rivestire una teglia con carta forno e ungerla con poco olio extravergine d’oliva. Adagiare la prima sfoglia nella teglia, facendola aderire bene alla base.
  7. Distribuire sopra i broccoli freddi. Aggiungere la tuma a pezzi, il Parmigiano o Grana grattugiato, un filo di olio extravergine d’oliva e poco pepe nero. Come prevede la tradizione, si possono aggiungere anche olive nere oppure qualche acciuga.
  8. Lavorare e stendere la seconda metà dell’impasto, sempre sottile, e usarla per coprire il ripieno.
  9. Sigillare bene i bordi, pizzicando la pasta tutto intorno oppure arrotolandola verso l’interno, così il ripieno resta chiuso.
Come cuocerla
  1. Preriscaldare il forno in modalità ventilata alla massima temperatura.
  2. Cuocere in forno ventilato alla temperatura massima per circa 30 minuti. Non appena la scacciata inizierà a dorarsi, abbassare la temperatura a 180°C e continuare la cottura per altri 10 minuti.
  3. A questo punto sfornarla e spennellare tutta la superficie con olio extravergine d’oliva.
  4. Usare un telo di cotone pulito per coprire la scacciata e attendere 1 ora prima di tagliarla. Il riposo serve a far assestare il ripieno e ad ammorbidire leggermente la pasta.
Scacciata siciliana con broccoli, ingredienti
Scacciata siciliana con broccoli, ingredienti

La scacciata catanese: il rustico delle feste di Sicilia

Nella Sicilia orientale, e a Catania in particolare, la scacciata è il piatto delle feste di dicembre, quello che si prepara per l’Immacolata, la vigilia di Natale e l’ultimo dell’anno, quando in tavola arrivano teglie intere da tagliare a quadrotti per famiglie numerose. Il nome deriva da un verbo dialettale che significa schiacciare, appiattire, e descrive proprio il gesto di stendere la pasta in una sfoglia sottile.

La base è un impasto semplice e antico, fatto con semola di grano duro rimacinata, acqua, lievito e sale, a volte arricchito con un po’ di strutto o di olio. La semola, tipica della panificazione siciliana, dà un colore giallo caldo e una crosta croccante e profumata. L’impasto si divide in due parti: una si stende sul fondo della teglia e accoglie il ripieno, l’altra lo ricopre, e i bordi si sigillano con cura prima della cottura.

Il ripieno classico in assoluto è quello con tuma e acciughe, a volte arricchito con cipolla o pomodoro, oppure quello con i broccoli. Tra le altre farciture tradizionali ci sono patate e salsiccia, broccoli e salsiccia, olive e pomodoro, spesso con un pizzico di peperoncino.

La tuma è l’altra protagonista. È il primo stadio di vita del pecorino siciliano: un formaggio fresco di latte di pecora, ottenuto dalla cagliata appena formata e non ancora salata. Salata e lasciata riposare qualche giorno diventa primosale, e con una stagionatura più lunga si trasforma nel pecorino vero e proprio. Proprio perché non è salata, la tuma ha un sapore dolce e lattico e fonde bene in cottura, filando leggermente. Si sposa perfettamente con la sapidità delle acciughe o dei broccoli. Fuori dalla Sicilia non è facile da trovare, per questo la ricetta suggerisce in alternativa un formaggio a pasta filata.

La scacciata non va confusa con la scaccia ragusana, tipica della provincia di Ragusa. Anche lì la pasta è di semola, ma viene stesa sottilissima, condita e poi ripiegata più volte su sé stessa, fino a formare un fagotto a strati.

Chi è l’autore:Loredana Di Stefano

Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.

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