Il pesto è uno di quei condimenti che portano allegria in tavola con il verde brillante e il profumo inconfondibile. Ma chi ha detto che debba essere sempre e solo quello classico alla genovese? Questa versione scoperta sui social reinventa la tradizione utilizzando gli spinaci crudi al posto del basilico, per un pesto dal sapore più delicato e dolce, ricchissimo di ferro e vitamine.
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Ad accompagnarlo, delle zucchine dorate in padella: un piatto di spaghetti cremoso e vellutato, di un bel verde invitante, perfetto per portare in tavola le verdure anche a chi di solito le evita, bambini compresi. È l’ideale per un pranzo domenicale, per una cena leggera o da servire agli ospiti.
Spaghetti con pesto di spinaci e zucchine
Ingredienti
Preparazione
- Lavare gli spinaci e asciugarli con cura. Mettere nel tritatutto noci e pinoli e lavorarli a impulsi, senza ridurli subito in polvere.
- Aggiungere gli spinaci, l’aglio, l’olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
- Frullare a più riprese, fermandosi ogni tanto per raccogliere il composto dai bordi.
- Quando il pesto diventa cremoso, unire il caciocavallo a pezzi o grattugiato e frullare ancora per pochi secondi. Tenere da parte.
- Lavare le zucchine, eliminare le estremità e tagliarle a rondelle di circa mezzo cm.
- Scaldare un filo d’olio in padella e cuocere le zucchine finché saranno dorate sui bordi ma ancora integre. Regolare con sale e pepe.
- Lessare gli spaghetti in acqua salata e scolarli al dente, conservando poca acqua di cottura.
- Trasferire la pasta nella padella con parte delle zucchine e aggiungere il pesto di spinaci.
- Mescolare a fuoco spento, ammorbidendo con poca acqua di cottura fino a ottenere un condimento fluido.
- Servire gli spaghetti con le zucchine rimaste in superficie e, se piace, altro pepe nero e pinoli tostati.

Spinaci crudi nel pesto: ecco perché conviene non cuocerli
La scelta di utilizzare gli spinaci crudi in questo pesto non è dettata solo dalla comodità, ma da un vantaggio nutrizionale niente male. Gli spinaci, infatti, sono una miniera di sostanze preziose: ferro, acido folico, vitamina C e numerosi antiossidanti. Il problema è che molte di queste sostanze sono estremamente sensibili al calore e all’acqua.
La vitamina C, in particolare, è idrosolubile e termolabile, il che significa che si degrada rapidamente con la cottura e si disperde nell’acqua di bollitura. Lo stesso vale per l’acido folico, un’altra vitamina delicatissima che il calore tende a distruggere.
Preparando il pesto a crudo, quindi, conserviamo praticamente intatto tutto il patrimonio nutrizionale degli spinaci, portando in tavola un condimento non solo gustoso ma anche davvero salutare.
Teniamo anche presente che quando sono crudi mantengono un verde vivo e brillante, mentre la cottura tende a spegnerlo verso tonalità più spente, oltre a conferire quel caratteristico sapore un po’ ferroso che a molti non piace. A crudo, invece, il gusto resta fresco e delicato, perfetto per un pesto.
Per mantenere il colore acceso e non far ossidare gli spinaci, conviene frullarli velocemente e a intermittenza, evitando che le lame si surriscaldino troppo. Il calore generato dall’attrito, infatti, potrebbe compromettere sia il colore sia le proprietà. Usiamo gli spinaci teneri e giovani, dalle foglie piccole, perché sono più dolci e delicati rispetto a quelli maturi, che possono risultare leggermente amari e fibrosi a crudo.

