L’estate chiama qualcosa di fresco da condividere, e poche cose funzionano meglio di una brocca di sangria: dopo aver cercato una ricetta Bimby, abbiamo trovato questa versione rosé, che alleggerisce e rinfresca la ricetta tradizionale, sostituendo il classico vino rosso con un rosato, più delicato e perfetto per la bella stagione.
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Sangria rosé con frutta estiva con il Bimby
Ingredienti
Preparazione
- Lavare tutta la frutta e asciugarla con carta da cucina. Tagliare pesche, albicocche e susine a pezzetti regolari, eliminando i noccioli. La frutta non deve essere frullata, ma restare intera dentro la sangria.
- Versare lo zucchero semolato nel boccale asciutto. Polverizzare per 10 secondi a velocità 10. Attendere qualche secondo prima di aprire il coperchio, così lo zucchero non si disperde.
- Aggiungere il vino rosato e mescolare per 20 secondi a velocità 1, in modo da sciogliere bene lo zucchero.
- Unire nel boccale pesche, albicocche e susine già tagliate. Aggiungere anche la mezza stecca di cannella e i chiodi di garofano.
- Mescolare per 1 minuto, antiorario, velocità 1. La funzione antiorario serve a profumare il vino senza rovinare troppo la frutta.
- Versare tutto in una brocca capiente, preferibilmente in vetro. Coprire con pellicola alimentare o con un coperchio e trasferire in frigorifero per 4 ore.
- Eliminare il picciolo dalle fragole, lavarle, asciugarle e tagliarle a pezzetti, poi metterle in un recipiente.
- Al termine del tempo di riposo della sangria, unire le fragole e il cognac oppure il brandy. Mescolare con un cucchiaio lungo, senza schiacciare la frutta.
- Servire la sangria rosé ben fredda, distribuendo nei bicchieri anche qualche pezzetto di frutta.

La sangria: dalla Spagna alla versione rosé, storia di una bevanda conviviale
La sangria è una delle bevande più conosciute e amate dell’estate, simbolo di convivialità e di feste all’aperto: nasce nella penisola iberica, tra Spagna e Portogallo, dove ha una storia secolare. Il suo nome deriva dallo spagnolo “sangre”, ovvero sangue, un chiaro riferimento al colore rosso intenso che caratterizza la versione classica, preparata con vino rosso.
Anticamente, mescolare il vino con frutta, zucchero e spezie era anche un modo pratico per rendere più gradevoli vini non particolarmente pregiati, allungandoli e insaporendoli, oltre che per creare una bevanda rinfrescante e dissetante adatta ai climi caldi della regione.
La ricetta tradizionale spagnola prevede vino rosso, pezzi di frutta, tipicamente agrumi come arance e limoni, ma anche mele e pesche, un dolcificante e talvolta l’aggiunta di un liquore o di un distillato per rinforzarla, oltre a spezie come la cannella. Ovunque è diventata sinonimo di estate, di tavolate allegre e di momenti da condividere.
La scelta della frutta, in questa versione, cade proprio sui frutti tipici dell’estate: fragole, pesche, albicocche e susine, che con la loro dolcezza e i loro profumi si integrano perfettamente con la delicatezza del rosato.
Un aspetto tecnico importante di questa preparazione, e più in generale di ogni buona sangria, è proprio la macerazione, ovvero il periodo di riposo al freddo che precede il servizio. È durante queste ore che la frutta cede al vino i suoi succhi, i suoi zuccheri e i suoi profumi, mentre le spezie diffondono lentamente il loro aroma, e l’insieme dei sapori si amalgama e si armonizza.

