Ricordate quelle scene da film americano, dove al risveglio i protagonisti si ritrovano davanti a un piatto fumante di fette di pane dorate, ricoperte di sciroppo d’acero e frutti di bosco? Ecco, quel piatto si chiama french toast ed è uno dei comfort food più amati del mondo anglosassone. Ma oggi vi proponiamo una piccola, deliziosa rivoluzione: la versione salata e light, perfetta per un brunch, un pranzo veloce o una cena improvvisata, da una ricetta che abbiamo trovato sui social. Una preparazione velocissima, due fette di pane, un uovo, un po’ di latte e in meno di dieci minuti portiamo in tavola un’idea originale e bilanciata. Perché no, mica solo dolce!
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French toast light
Ingredienti
Preparazione
- Sgusciare l’uovo in una terrina, aggiungere il latte, un pizzico di sale, una macinata di pepe e le spezie scelte.
- Sbattere con una forchetta fino a ottenere un composto uniforme, abbastanza fluido e ben insaporito.
- Immergere le fette di pane fresco nel composto di uovo e latte, lasciandole assorbire bene da entrambi i lati.
- Girarle con delicatezza, senza farle rompere, e attendere qualche secondo affinché il pane si ammorbidisca in modo omogeneo.
- Scaldare una padella antiaderente con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, distribuendolo bene sul fondo.
- Sistemare le fette di pane in padella e cuocerle a fuoco medio-basso fino a quando la parte a contatto con la padella sarà dorata e più compatta.
- Girare le fette con una spatola.
- Distribuire il parmigiano reggiano grattugiato su una delle due fette, poi sovrapporre l’altra, formando una sorta di toast ripieno.
- Abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e proseguire la cottura per pochi minuti, così il formaggio avrà il tempo di sciogliersi leggermente e il french toast resterà morbido all’interno.
- Togliere dal fuoco quando l’esterno sarà dorato e il ripieno caldo.
- Lasciare riposare per un minuto, poi servire il french toast light accompagnandolo con pomodorini, finocchi affettati, insalata o un contorno fresco, così da rendere il piatto più completo e bilanciato.

Cos’è il french toast e le sue versioni salate da scoprire
Iniziamo dalle origini: nonostante il nome possa trarci in inganno, il french toast non è esattamente francese, o meglio, lo è, ma la sua storia è molto più antica e diffusa di quanto immaginiamo. Le prime tracce di una preparazione simile risalgono addirittura all’epoca romana, dove esisteva una ricetta chiamata “aliter dulcia” descritta nel celebre libro di cucina di Apicio: pane immerso nel latte, poi fritto e dolcificato con miele. Da lì la ricetta si è diffusa in tutta Europa, prendendo nomi diversi a seconda dei paesi: pain perdu in Francia (letteralmente “pane perduto”, perché nasceva come modo intelligente per recuperare il pane raffermo), arme ritter in Germania, eggy bread nel Regno Unito, torrijas in Spagna.
In sostanza, ogni cultura europea ha sviluppato la propria versione di questo classico antispreco, basato sull’idea di immergere il pane in un composto di uova e latte per poi cuocerlo. Negli Stati Uniti il french toast è poi diventato un simbolo della colazione domenicale, servito tipicamente nella versione dolce. Ma la versione salata? È molto più interessante di quanto si possa pensare, e si presta a un’infinità di varianti golose. Possiamo arricchirlo con prosciutto cotto e fontina, ottenendo una sorta di croque monsieur all’italiana, oppure provarlo con avocado, uovo all’occhio di bue e pancetta croccante: un classico del brunch newyorkese.

