Questi muffin sostituiscono la farina di grano raffinata con la farina d’avena, più rustica e con più carattere, per una colazione soffice ma con un profilo più nutriente. Lo yogurt e l’olio al posto del burro alleggeriscono l’impasto, la scorza di limone profuma. Alla fine i muffin saranno morbidi, ma non troppo dolci, perfetti per la colazione o la merenda: durano qualche giorno e si preparano la domenica per tutta la settimana.
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Senza burro, con l’olio extravergine d’oliva come grasso, questi muffin sono più leggeri della media pur restando soffici. Una colazione bilanciata – carboidrati dall’avena, proteine dallo yogurt e dalle uova, antiossidanti dai mirtilli – che sazia senza appesantire. Li abbiamo fatti dopo aver visto la ricetta sui social, e sono gustosi!
Muffin all’avena con yogurt e mirtilli
Ingredienti
Preparazione
- Rompere le uova in un recipiente e lavorarle con lo yogurt, il latte e l’olio extravergine d’oliva, fino a ottenere una base fluida e omogenea.
- Aggiungere la farina di avena, il lievito setacciato e, se piace, poca scorza di limone grattugiata.
- Mescolare solo il tempo necessario a incorporare le polveri, senza lavorare troppo l’impasto.
- Lavare i mirtilli, asciugarli bene e unirli al composto con movimenti delicati, così non si romperanno e non coloreranno troppo la massa.
- Distribuire l’impasto negli stampini da muffin, riempiendoli per circa tre quarti. Usare pirottini di carta oppure stampi leggermente unti.
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino: dovrà uscire asciutto, senza impasto crudo attaccato.
- Lasciare intiepidire i muffin nello stampo per qualche minuto, poi trasferirli su una gratella o su un piatto. Servirli quando saranno freddi o appena tiepidi.

Muffin con farina d’avena, da provare nei dolci: rustica e nutriente
La farina d’avena sta diventando sempre più popolare nelle cucine italiane, soprattutto tra chi cerca alternative più nutrienti e rustiche alla farina di grano raffinata. Si ottiene macinando i chicchi d’avena, uno dei cereali più antichi e più nutrienti coltivati dall’uomo.
Cosa distingue la farina d’avena dalla farina di grano? La differenza principale è nel glutine. L’avena contiene pochissimo glutine (e alcune varietà ne sono prive, anche se la contaminazione durante la lavorazione è un problema per i celiaci), quindi la farina d’avena non sviluppa la maglia glutinica come la farina di grano.
Questo significa che i dolci fatti con farina d’avena hanno una consistenza diversa: più densa, più umida, meno “arieggiata” di quelli con farina di grano. Per questo la farina d’avena si usa spesso in combinazione con altre farine o con lieviti che compensano la mancanza di struttura. Dal punto di vista nutrizionale, ha caratteristiche interessanti. È ricca di fibre, in particolare di beta-glucani, fibre solubili a cui vengono attribuiti effetti benefici. Ha un buon contenuto di proteine rispetto ad altri cereali, ed è ricca di minerali e vitamine.
Ha anche un indice glicemico più basso della farina raffinata, il che significa che rilascia energia più gradualmente. Queste qualità l’hanno resa popolare tra chi segue un’alimentazione attenta alla salute, tra gli sportivi, e tra chi cerca alimenti sazianti e nutrienti.

