La piadina avanzata si può riusare in mille modi, come in chips croccanti, una soluzione molto più intelligente. La struttura sottile della piadina si presta perfettamente alla tostatura in friggitrice ad aria; bastano dieci minuti a 180°C per ottenere triangoli croccanti come cracker, dorati, profumati di paprika e origano. Da servire come chips per accompagnare hummus, tzatziki, guacamole, salse allo yogurt, creme di verdure.
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Triangoli croccanti di piadina in friggitrice ad aria
Ingredienti
Preparazione
- Tagliare la piadina prima a spicchi e poi, se necessario, in triangoli più piccoli, simili a chips da aperitivo. In base alla capienza del proprio cestello, è possibile usare anche due piadine.
- Sistemare i pezzi in un recipiente ampio oppure in un sacchetto alimentare pulito.
- Aggiungere l’olio extravergine d’oliva, la paprika, l’origano e il sale.
- Mescolare o scuotere delicatamente, facendo attenzione a rivestire tutti i triangoli con il condimento.
- Trasferire i triangoli nel cestello della friggitrice ad aria, distribuendole in uno strato non troppo spesso.
- Cuocere con funzione Friggitrice ad aria a 180°C per circa 10 minuti, muovendole a metà cottura per farle dorare in modo più uniforme.
- Servire i triangoli appena pronti, quando sono ancora asciutti e croccanti. Sono adatti per accompagnare hummus, formaggi freschi, salsa allo yogurt o una crema di verdure.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Chips da recupero: il riuso di piadina e pane
Il fenomeno delle chips fatte in casa dai prodotti da forno avanzati è cresciuto enormemente negli ultimi anni con la diffusione della friggitrice ad aria, ma le tradizioni internazionali di trasformare pane e sfoglie in preparazioni croccanti esistono da secoli. I pita chips greci, per esempio; il pane pita greco, tagliato a triangoli, condito con olio d’oliva ed erbe (origano, timo, sumac) e tostato in forno, diventa una chips sottile e croccante che accompagna tradizionalmente hummus, tzatziki, melitzanosalata.
I tortilla chips messicani, o “totopos” nella tradizione originale, sono un altro classico, tagliate a triangoli e fritte in olio profondo, sono la base del guacamole e delle salse messicane. Nella cucina messicana tradizionale, i totopos venivano preparati con tortillas del giorno prima, che diventavano dure e si prestavano meglio alla frittura rispetto a quelle fresche. Oggi in Messico e negli Stati Uniti si vendono confezionati, ma la logica originale era quella del recupero.
Anche in Italia esistono tradizioni antiche legate al pane raffermo. Le “bruschette”, nate come pane raffermo abbrustolito e strofinato con aglio, sono l’esempio più antico. I crostini toscani, tagliati piccoli e tostati, seguono la stessa logica. Il pane grattugiato che usiamo per impanare non è altro che pane raffermo tritato, un recupero elevato a ingrediente base.
Focaccia, piadina, pane raffermo, tortillas, pizza avanzata: tutti si prestano bene a questa trasformazione. E per i condimenti abbiamo infinite possibilità: paprika e origano come in questa ricetta, curry e cumino per un tocco orientale, aglio in polvere e prezzemolo secco per una versione più classica, cannella e zucchero per una versione dolce.

