Le tigelle Bimby, conosciute anche come crescentine modenesi, sono piccoli panini tondi e morbidi, tipici dell’Emilia Romagna, perfetti da farcire con salumi, formaggi o verdure grigliate. Una preparazione antica, nata nelle case contadine e tramandata nel tempo, che oggi possiamo realizzare facilmente anche con il Bimby, ottenendo tigelle soffici e profumate, proprio come quelle cotte un tempo nelle tradizionali piastre di terracotta.
Con pochi ingredienti genuini – farina, latte, acqua, strutto e lievito di birra – si ottiene un impasto semplice ma sorprendentemente elastico, ideale per chi ama i lievitati casalinghi. Il segreto è una cottura lenta nella tigelliera (puoi comprarla su Amazon, classica cliccando qui o elettrica cliccando qui), che regala quella doratura tipica e la consistenza soffice all’interno. Un profumo irresistibile che porta in tavola un pezzetto di Modena, perfetto in ogni stagione.
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Tigelle Bimby
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Versare nel boccale latte, acqua, zucchero e lievito; impostare 2 minuti a 37°C, velocità 2 per sciogliere il lievito.

- Aggiungere la farina e impastare 3 minuti in modalità Spiga; unire lo strutto (o l’olio) e impastare altri 2 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
- Aggiungere il sale e lavorare brevemente per amalgamare in modo uniforme.
- Trasferire l’impasto sul piano, formare una palla e lasciare lievitare coperto fino al raddoppio in luogo tiepido (circa 2 ore).
- Dividere l’impasto in pezzi da circa 40 g con il tarocco; formare palline e lasciare riposare 20 minuti coperte da pellicola.
- Appiattire leggermente le palline e lasciare riposare ancora 10 minuti.
- Scaldare la tigelliera su fiamma moderata per 5 minuti per lato; adagiare i dischi negli incavi, chiudere e cuocere a fuoco minimo 3-4 minuti per lato fino a doratura uniforme.

- In assenza di tigelliera, cuocere in padella dal fondo spesso o su piastra di ghisa ben calda, a fuoco basso, rigirando più volte per 4-5 minuti fino a doratura.
- Consumare preferibilmente calde o tiepide. Conservare per 24 ore in sacchetto per alimenti ben chiuso; congelare se necessario e scaldare prima del servizio.

Consigli utili
Per ottenere delle tigelle davvero soffici, la chiave è la pazienza nella lievitazione. L’impasto deve raddoppiare di volume naturalmente, senza fretta e senza fonti di calore eccessive: un ambiente tiepido e stabile è l’ideale. È importante anche non esagerare con la farina durante la lavorazione, per evitare che la massa diventi dura o poco elastica. Quando le tigelle cuociono nella tigelliera, la fiamma bassa e costante è essenziale: il calore deve penetrare lentamente, così da garantire una cottura uniforme dentro e fuori. Se dovessero dorarsi troppo in fretta, significa che la temperatura è troppo alta.
Un altro segreto è quello di coprire le tigelle appena cotte con un canovaccio pulito, così da trattenere l’umidità e mantenerle morbide fino al momento di servirle. Prima di gustarle, è preferibile scaldarle per pochi minuti: in questo modo tornano fragranti come appena fatte.
Varianti per intolleranti
Chi non può consumare latte può sostituirlo facilmente con bevande vegetali senza zucchero, come quelle a base di soia o avena, che rendono l’impasto ugualmente morbido. Al posto dello strutto si può usare olio extravergine d’oliva leggero, perfetto per una versione più digeribile e adatta anche a chi segue un’alimentazione priva di lattosio.
Per chi deve evitare il glutine, esistono miscele di farine senza glutine specifiche per lievitati, che permettono di ottenere tigelle morbide e ben cotte; basta aumentare leggermente la quantità di liquidi per compensare l’assorbimento delle farine alternative. In entrambi i casi, la tecnica di impasto e di cottura resta invariata, ma i tempi di lievitazione possono richiedere qualche minuto in più. Il risultato sarà comunque sorprendente: tigelle leggere, dorate e perfettamente soffici, adatte a tutti.

