La torta all’acqua è una categoria di dolci italiani con radici molto antiche. Senza uova, senza latte, senza burro, solo farina, acqua, zucchero, olio, cacao. Un elenco di ingredienti minimo che nasce da precise necessità storiche: la cucina di magro dei periodi di quaresima, quando la Chiesa proibiva ai fedeli l’uso di prodotti animali; le case povere dove uova e burro erano ingredienti costosi da tenere per le occasioni importanti; le famiglie contadine che tenevano le poche galline che avevano per vendere le uova al mercato invece che usarle in cucina.
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Nasce da queste necessità un intero filone di dolci “poveri” della tradizione italiana, molti dei quali oggi vivono una piccola rinascita grazie alle intolleranze alimentari (chi non tollera lattosio o uova ritrova in questi dolci una tradizione che risponde alle sue esigenze) e alla diffusione dell’alimentazione vegetariana e vegana. La torta all’acqua al cacao con le pesche è davvero sfiziosa: vista sui social, provata e approvata!
Torta all’acqua cacao, pesche e cioccolato
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Rivestire con carta forno una teglia da 24 cm, oppure oliarla e infarinarla leggermente.
- Se si usano pesche sciroppate, scolarle bene e tamponarle con carta da cucina; se si usano pesche fresche, lavarle, sbucciarle se necessario e tagliarle a pezzi.
- Tenere da parte qualche fettina di pesca e una piccola parte del cioccolato per decorare la superficie.
- Ridurre il resto della frutta a pezzetti non troppo grandi.
- In una terrina setacciare la farina 00, il cacao amaro e il lievito per dolci.
- Aggiungere lo zucchero e una spolverata di cannella, poi mescolare le polveri.
- Versare l’acqua a filo, lavorando il composto con una frusta a mano.
- Unire anche l’olio di semi e continuare a mescolare fino a ottenere un impasto liscio, senza grumi e abbastanza fluido.
- Incorporare il cioccolato fondente e le pesche a pezzi, mescolando con una spatola per distribuirli in modo uniforme.
- Preriscaldare il forno a 170°C.
- Trasferire l’impasto nella teglia preparata e livellare la superficie.
- Completare con le fettine di pesca, la granella di zucchero e il cioccolato tenuti da parte.
- Cuocere in forno statico a 170°C per circa 35-40 minuti. Prima di sfornare, fare la prova stecchino: dovrà uscire asciutto o con poche briciole umide.
- Lasciare raffreddare completamente la torta prima di tagliarla e spolverarla con lo zucchero a velo. Una volta fredda, conservarla in frigorifero, soprattutto se preparata con pesche sciroppate o molto mature.

Le torte “povere” della tradizione italiana
Nati per necessità – economiche, religiose, pratiche – sono diventati nel tempo dolci identitari di regioni intere, che oggi si preparano ancora come una volta perché il loro sapore è genuinamente buono, non solo perché sono economici. La torta all’acqua è presente in versioni simili in tutto il Nord e Centro Italia, ed è la base per decine di varianti: al cacao (come questa), al limone, alla vaniglia, alle mele, con marmellata.
La ricetta base è sempre la stessa: farina, acqua, zucchero, olio (di semi o di oliva), lievito, aromi. Alla fine, però, si ottiene un dolce sorprendentemente soffice e umido, molto adatto alla colazione o alla merenda.
Sempre più persone hanno intolleranze o allergie (al lattosio, alle uova, al glutine) e cercano dolci che si adattino alle loro esigenze senza rinunciare al gusto. Le torte “povere” della tradizione, essendo nate senza certi ingredienti, sono naturalmente adatte, ma consideriamo anche che c’è anche un ritorno verso la cucina tradizionale, riscoperta attraverso libri, social, e la memoria dei nonni.

