Sembrano involtini primavera, i classici spring roll, hanno quella pasta sottile e croccante ma al centro non c’è verdura né carne, bensì un cuore di feta. Con questi involtini di feta in pasta fillo, magari serviti a piacere con qualche goccia di aceto balsamico di Modena, sono un antipasto sfizioso, un finger food per un aperitivo, ma anche un’idea veloce per un buffet estivo, come stuzzichino da portare in tavola mentre si aspetta il primo piatto. Li abbiamo scoperti sui social e subito preparati: ottimi!
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Involtini di feta in pasta fillo
Ingredienti
Preparazione
- Preriscaldare il forno a 180 °C.
- Tagliare la feta a bastoncini regolari, cercando di ottenere pezzi non troppo grandi, così da riuscire a chiuderli facilmente nella pasta fillo.
- L’ideale è ricavare circa 12 bastoncini di circa 1x1x5 cm.
- Stendere un foglio di pasta fillo su un piano di lavoro e tagliarlo a metà, ottenendo due strisce.
- Tenere coperti gli altri fogli con un canovaccio leggermente umido mentre si lavora, perché la pasta fillo tende ad asciugarsi molto in fretta.
- Sistemare un bastoncino di feta su ogni striscia di pasta fillo (aggiungere un pizzico di pepe se gradito).
- Ripiegare i lati verso l’interno, in modo da trattenere bene il formaggio, poi arrotolare fino a formare un involtino compatto, simile a un piccolo spring roll. (Il procedimento è in foto sotto).
- Procedere nello stesso modo con tutta la pasta fillo e la feta.
- Sistemare gli involtini su una teglia rivestita con carta forno, mantenendo la chiusura verso il basso.
- Spennellare la superficie con olio extravergine d’oliva e aggiungere semi di sesamo, se graditi.
- Cuocere in forno a 180°C per circa 10 minuti, fino a quando la pasta fillo risulterà dorata e croccante.
- Lasciare intiepidire per qualche minuto prima di servire, perché la feta all’interno sarà molto calda.
- Completare, se piace, con qualche goccia di aceto balsamico di Modena al momento dell’assaggio.

La pasta fillo in cucina: cosa è e tante idee per usarla
La pasta fillo è sottilissima, quasi trasparente, croccantissima una volta cotta, ed è la base di alcune delle preparazioni più famose della cucina mediorientale e balcanica. Il nome “fillo” deriva dal greco “phyllo“, che significa semplicemente “foglia”: una definizione perfetta per questi fogli delicati.
Originaria della Turchia e dell’area mediorientale, viene usata da secoli per preparare dolci come il celeberrimo baklava (strati di pasta fillo alternati a frutta secca e miele) e salati come la börek turca e la spanakopita greca. Da queste tradizioni antichissime, la pasta fillo si è diffusa in tutto il Mediterraneo e poi nel mondo intero, diventando oggi un ingrediente facilmente reperibile nei supermercati, pronto all’uso.
Le sue caratteristiche la rendono versatile come pochi altri ingredienti: è leggerissima, croccante in cottura, neutrale nel sapore, e si presta sia a preparazioni dolci che salate. L’unica accortezza necessaria è lavorarla velocemente, tenendo coperti con un canovaccio umido i fogli che non stiamo usando, perché si asciuga in fretta e diventa fragile. Per i dolci, la pasta fillo è la base del baklava, ma anche di mille altre preparazioni: triangolini ripieni di noci e miele, cestini croccanti da farcire con crema e frutta, sigari di pasta fillo con pistacchi e sciroppo d’arancio.
Per i salati, le possibilità sono ancora più ampie: triangolini ripieni di spinaci e ricotta (i classici “spanakopita”), involtini con carne macinata speziata, fagottini con verdure grigliate e formaggio caprino, cigari di feta come in questa ricetta, cestini da farcire con mousse salate per un aperitivo elegante. E poi la börek turca, quella preparazione stratificata con pasta fillo, ripieno di carne o spinaci e feta, che è praticamente un pasto completo.

